Alberi caduti, linee elettriche e telefoniche interrotte. Le richieste di Biancuzzo

Alberi caduti, linee elettriche e telefoniche interrotte. Le richieste di Biancuzzo

Alberi caduti, linee elettriche e telefoniche interrotte. Le richieste di Biancuzzo

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sabato 30 Marzo 2013 - 10:39

Grossa buca a Spartà dopo la caduta di alberi sul manto stradale. Disagi anche per le linee aeree che si intersecano con le fronde degli alberi. Quando tira forte il vento, si verificano continuamente problemi. Il consigliere della VI circoscrizione scrive ad Anas, Enel e Telecom

Verrà ascoltato, stavolta, l’allarme del consigliere della VI circoscrizione, Mario Biancuzzo? Lo scorso 11 marzo, il consigliere aveva chiesto al direttore regionale dell’Anas di voler disporre un intervento di ricolmatura del buco che esiste sulla strada statale 113/dir ad alta densità di traffico nel villaggio Spartà. Ed anche in questo caso, il grido d’allarme è rimasto inascoltato.

“Nella notte tra il 4 e il 5 marzo – spiega Biancuzzo – grossi alberi di pino hanno letteralmente bloccato la strada, divelti da uno forte vento sciroccale che si è abbattuto in tutto il territorio. Solo per fortuna non sono crollati su auto in transito. Ora le buche si sono anche allargate. Personale dell’Anas ha provveduto solo a transennare la parte interessata per segnalare il pericolo, ma è stato svolto ancora alcun intervento. Eppure basterebbe poco. O forse dobbiamo aspettare che si verifichino altri danni come quelli che si sono determinati a Piano Torre oppure dobbiamo aspettare due o tre anni per risolvere un piccolo problema?”.

Biancuzzo lamenta anche che lungo tutta la strada che va da Mortelle a Orto Liuzzo, è presente una folta vegetazione spontanea che dalle proprietà private si estende nella carreggiata stradale, riducendola e limitando la visibilità: “Ad aggravare ulteriormente la situazione è la scarsa illuminazione a causa delle alberature, le cui chiome hanno fasciato i corpi illuminanti, per cui la strada riceve la poca luce che filtra dalle chiome degli alberi e in alcuni tratti, dove le lampade non sono funzionanti, è completamente al buio. Qualche albero supera i 18 metri di altezza e facilmente potrebbero distaccarsi dei rami. Ora le condutture aeree che collegano tutta la palificazione dell’energia elettrica sono incastrate tra i rami degli alberi”.

Oltre che all’Anas, alla quale chiede anche di verificare gli alberi “pericolosi” e di eliminare la frana di Acqualadrone che si è verificata il 1 marzo 2011, Biancuzzo scrive anche all’Enel per sapere “se intende eliminare tutti i pali in cemento, con i tondini di ferro visivi, accertato lo stato di vetustà della rete elettrica e se intende procedere, ove necessario, all’esecuzione di lavori per l’interramento delle condutture e relativa messa in sicurezza degli impianti, anche perché lo stridio continuo dei fili contro la corteccia degli alberi, sollecitata anche dalla spinta del vento, produce l’usura e il conseguente taglio della guaina isolante dei fili in rame con possibili corti circuiti”; ed alla Telecom, “per sapere se intende eliminare tutti i cavi del telefono con l’esecuzione di lavori di interramento, accertato che i rami degli alberi rovinano i fili e spesso, soprattutto, con i forti venti sciroccali i cittadini rimangono senza poter usufruire della linea telefonica”.

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