“Serve mezzo milione per aprire parco Aldo Moro”. Quero chiede chiarezza - Tempostretto

“Serve mezzo milione per aprire parco Aldo Moro”. Quero chiede chiarezza

“Serve mezzo milione per aprire parco Aldo Moro”. Quero chiede chiarezza

sabato 03 Febbraio 2018 - 02:08

Lo dicono il dirigente e il responsabile del servizio Verde Pubblico senza, però, specificare le varie voci. Il presidente della IV circoscrizione vuole spiegazioni

"… da una prima valutazione tecnica, il costo presunto di un progetto in tale area (Parco Aldo Moro nds), comprensivo della messa in sicurezza, è di circa 500mila euro, a cui si aggiunge il costo della manutenzione annua…". E’ quanto si legge nella nota numero 26657 del 31 gennaio 2018 a firma del dirigente Domenico Manna e del responsabile del servizio Verde Pubblico, Santi Denaro.
“Purtroppo hanno omesso di motivare i 500mila euro – dice il presidente della IV circoscrizione, Francesco Palano Quero – né è riportata la stima relativa ai costi di manutenzione annua. Se si tiene conto solo della componente vegetale, il costo di 500mila euro appare spropositato. Da consultazioni avute con diverse imprese locali, infatti, i costi relativi a ripuliture dei terreni, decespugliamenti, recinzioni perimetrali, sagomature siepi, eventuali potature sono relativamente ridotti, in considerazione dell’estensione del parco Moro”.
Quero ha verificato i prezzi unitari riportati nel “Prezzario regionale per opere ed interventi in agricoltura e nel settore forestale”: decespugliamento 1.716 euro, movimento terra per livellamento superficiale 421 euro, spietramento 702 euro, recinzione perimetrale in pali di legno e rete 3.730 euro, realizzazione di staccionata in legno 2.784 euro, fornitura e posa in opera di tre aree pic nic 3.660 euro, per un totale di 13mila euro.
Considerando anche altri interventi, le cifre rimarrebbero contenute: potature di 30 alberi 7.500 euro, piantumazioni a corpo 5.000 euro, sagomature siepi 2.000 euro, per un totale di 14mila 500 euro.
“Di conseguenza, i costi relativi alla manutenzione dell’area verde sarebbero inferiori ai 30mila euro – riprende Quero -. Non tenendo conto del fatto che il lavoro potrebbe semplicemente essere gestito in house. Quali altre voci ha considerato il Dipartimento Verde Pubblico per raggiungere i 500mila euro? Si prova a indovinare, visto che non sono stati dati altri dettagli: 30mila euro per l’impianto di illuminazione, 50mila per la videosorveglianza e si arriva ad un totale di 110mila, ma poi? Nella nota si fa riferimento, a un certo punto, all’utilizzo di ruderi, ristrutturazione edilizia, di nuove destinazioni e di recupero di reperti archeologici. Hanno forse compreso i costi relativi a queste voci nella stima finale? Non è dato sapere. In ogni caso, questi interventi, seppur auspicabili nell’ottica di un recupero funzionale e completo del parco Aldo Moro, non sono da considerare, certamente, essenziali ai fini della fruizione pubblica. Si potrebbe, in tal caso, provare ad attingere ai fondi messi a disposizione dai numerosi bandi pubblici regionali, nazionali ed europei, ma certamente non si dovrebbe reputarli come condicio sine qua non per il prospettato trasferimento della gestione del parco dall’Istituto di geofisica all’Amministrazione comunale”.
Il presidente della IV circoscrizione si rivolge all’amministrazione comunale: “Riusciremo ad inaugurarlo e renderlo fruibile, finalmente, questo benedetto Parco? O, forse più probabilmente, lo farà il prossimo sindaco?”.

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