"Riteniamo che tutti i dipendenti padri e madri di famiglia che svolgono il proprio lavoro con dedizione non possono essere sottoposti a continue umiliazioni"
MESSINA – Un incontro urgente alla presenza dei responsabili dell’Azienda Messina social city per affrontare la delicata questione dei ritardi dei pagamenti degli stipendi. Lo ha chiesto ufficialmente alla Regione la segreteria provinciale della Uil Fpl Messina, attraverso il coordinatore del terzo settore e il segretario generale, Giuseppe Stella e Pasquale Andronico. “La nostra organizzazione sindacale – viene evidenziato dai due sindacalisti – in diverse occasioni ha denunziato le gravissime criticità del personale dipendente dell’Azienda servizi sociali Messina Social City, in merito ai frequenti ritardi accumulati da parte dell’Amministrazione nell’erogare il pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’Azienda.
Infatti, come è ben noto l’art.84 del Contratto nazionale di lavoro dispone che “la retribuzione deve essere corrisposta alla lavoratrice e al lavoratore in una data stabilita non oltre il 20° giorno successivo alla fine di ciascun mese”. Al netto dei problemi di liquidità che sembrerebbero insistere nel Comune di Messina – aggiungono Stella e Andronico – riteniamo che tutti i dipendenti padri e madri di famiglia che svolgono il proprio lavoro con dedizione, nonostante la crisi economica, non possono mensilmente essere sottoposti a continue umiliazioni ed in alcuni casi anche a probabili ricorsi a finanziamenti non istituzionali per pagare i debiti che necessariamente debbono essere sostenuti per sopravvivere. Inoltre, insistono altre criticità correlate al Contratto di Lavoro ed Istituti da applicare, meritevoli di audizione”. La nota contenente la richiesta urgente è stata inviata anche al residente della sesta Commissione Salute dell’Ars (Servizi sociali e sanitari); all’assessorato della Famiglia delle Politiche sociali e del Lavoro della Regione Sicilia e per conoscenza alla presidente dell’Azienda Valeria Asquini (nella foto), al sindaco Federico Basile, all’assessore ai Servizi sociali e alla Prefetta, Cosima Di Stani.
