Stipendi in ritardo, i sindacati: "Atm nel caos". Campagna: "Già pagati" - Tempostretto

Stipendi in ritardo, i sindacati: “Atm nel caos”. Campagna: “Già pagati”

Redazione

Stipendi in ritardo, i sindacati: “Atm nel caos”. Campagna: “Già pagati”

sabato 13 Aprile 2019 - 07:10
Stipendi in ritardo, i sindacati: “Atm nel caos”. Campagna: “Già pagati”

Faisa, Ugl e Orsa ritengono improcrastinabile un contratto di servizio ponte e chiedono di essere ascoltati in Commissione

MESSINA – Restano alti i toni del dibattito sul ritardo degli stipendi all’Atm. Per la Filt-Cgil e la Uiltrasporti questa “è l’ennesima conferma che con la liquidazione si sono gettati l’azienda e i lavoratori nel caos. Il presidente Giuseppe Campagna aveva detto: non accadrà mai più, rassicurando sindacato e lavoratori dopo l’ultimo ritardo degli stipendi di febbraio .

Oggi, invece, come prevedibile ci risiamo – dichiarano Carmelo Garufi, segretario Filt Cgil e Michele Barresi, segretario Uiltrasporti – con i lavoratori che attendono da 12 giorni lo stipendio di marzo e i vertici Atm che allargano le braccia cercando di trovare come consueto a chi dare la colpa di un’Azienda che di fatto è precipitata nuovamente nel baratro e come cinque anni fa consegna alla città un servizio inadeguato con innumerevoli modifiche al piano esercizio dei bus e i lavoratori nuovamente nell’incertezza dello stipendio.  L’assessore Mondello – proseguono i sindacalisti – che si è posto come autorevole garante di un percorso di trattative per evitare nel mese scorso uno sciopero già proclamato non faccia come Ponzio Pilato ma senza indugiare oltre convochi con urgenza le parti – continuano i sindacati – perché nulla è stato concretizzato e la misura è colma, diversamente queste organizzazioni sindacali riterranno inevitabile riprendere la fase di protesta”.

Campagna dal canto suo ha dichiarato che “le risorse sono state trovate e gli stipendi di marzo sono stati pagati. Per quanto concerne le accuse le rispedisco al mittente. Speculare sul ritardo di qualche giorno, si commenta da se”.

Ma non finisce qui. Faisa, Ugl e Orsa, alla luce dei fatti “ritengono improcrastinabile un contratto di servizio ponte che accompagni l’Atm verso la costituzione della nuova azienda, con la certezza dei salari e un minimo di serenità economica per la gestione dell’essenziale. Al fine di fornire altri dettagli, Faisa, Ugl e Orsa, chiedono di essere ascoltati in sede di Commissione congiunta: Viabilità, Trasporti-Bilancio e Partecipate”. L’istanza è stata inviata ai presidenti delle competenti Commissione, Libero Gioveni e Massimo Rizzo.

Campagna ha ribadito quanto già affermato nella dichiarazione rilasciata ieri: “Le maggiori somme previste in bilancio dal Comune potranno essere trasferite ad Atm solo dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale di un nuovo contratto di servizio o l’aggiornamento del vigente”.

Il dibattito resta aperto. E con toni accesi.

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