Obiettivo liberare Torre Faro dal traffico, facilitando la zona a traffico limitato estiva
MESSINA – Una nuova strada da via Pozzo Giudeo, tramite l’area Torri Morandi, fino a via Senatore Arena, cioè la parte iniziale del Tirreno, subito dopo Capo Peloro. Un progetto rimasto per anni nei cassetti e ora finalmente rispolverato con fondi e tempi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Una strada fondamentale perché consentirebbe di liberare Torre Faro dalla morsa del traffico, facilitare la zona a traffico limitato estiva e rendere il borgo più attrattivo (qui il video della collega Silvia De Domenico).
La giunta Basile, nell’ultima riunione del 2024, ha deliberato l’autorizzazione all’acquisto per cessione volontaria del terreno che unirà la nuova viabilità.
I quattro stralci
Il progetto è diviso in quattro stralci: 1) Parcheggio e aree esterne Torri Morandi; 2A) Demolizione e ricostruzione edifici esistenti; 2B) Recupero Torri Morandi; 3) Parco Urbano con accesso all’area.
Lo scorso novembre erano stati consegnati i lavori dello stralcio 1, che prevede 215 posti auto, di cui 10 per disabili, in parte coperti da pensiline fotovoltaiche (che garantiranno l’indipendenza energetica per l’illuminazione), e posti di ricarica per bici e auto elettriche, oltre a impianti di drenaggio e irrigazione aree a verde.
Un’area che già oggi è parcheggio ma è prevista la rimozione dell’attuale pavimentazione esterna che è in parte in asfalto, in parte in cemento e in parte a terreno naturale, sostituendola con materiali interamente permeabili, quale terra stabilizzata.
Nello stralcio 3 previsti altri 43 nuovi posti auto, di cui 4 per disabili, e 5 per pullman, a servizio del futuro museo delle Torri Morandi.
Il museo Maxxi Torri Morandi
Le Torri Morandi (stralcio II B) saranno restaurate e adibite a spazio museale ed espositivo. Un anno fa la firma per la sede del Maxxi (Museo nazionale delle arti del XXI secolo). Previsti interventi di consolidamento strutturale, adeguamenti sismici ed energetici, nuovi connettivi verticali, scale di emergenza, ascensori, bagni e impianti oltre a nuovi ambienti necessari al corretto funzionamento del museo.
Una delle due torri sarà lasciata come memoria dell’utilizzo originario e conserverà lo spazio integrale cielo terra attuale per ospitare uno spazio espositivo “verticale”. All’interno dell’altra torre, invece, sarà realizzato un nuovo corpo scala dotato di ascensore vetrato, con struttura metallica distanziata dalle pareti perimetrali a sottolineare il rispetto per l’involucro originario.
Il corpo secondario, collegato al principale per mezzo di un corpo di collegamento, ora vetrato, sarà adibito ad esposizioni temporanee, libreria e caffetteria e sarà dotato d’indipendenza funzionale. Gli interventi di rilevanza esterna previsti sulle torri consistono in un restauro conservativo che non apporterà modifica sostanziale all’aspetto originario e consolidato del fabbricato.
Tre edifici da ristrutturare
Tre fabbricati minori (stralcio II A) saranno demoliti e ricostruiti, con stesso ingombro ma con tecnologie di risparmio energetico e sostenibilità ambientale. Un edificio ospiterà la casa del guardiano, uno sarà destinato a sede della foresteria del museo ed il terzo sarà il “trait d’union” tra il museo e i cittadini, costituendo uno spazio polifunzionale facente parte dell’area museale ma destinato anche ad un uso da parte della collettività e delle istituzioni.

Mi aspetto la folla al Maxxi ; la fila, proprio.
Gia’ vanno due gatti al bel Museo di viale della Liberta’, immaginiamo le masse di visitatori a vedere le “opere” di “arte moderna”. Soldi buttati.
L’importante è criticare e lamentarsi caro Giuseppe 👏👏
Buon 2025
Purtroppo Giuseppe ha ragione, le chiacchiere sono il piatto principale di tutte le amministrazioni da 60 anni a questa parte. Aspettiamo ancora con ansia il nuovo lungomare (già azzoppato prima di nascere) della ex fiera, la strada Granatari-Tono per evitare quella mulattiera di via Frantinaro, l’abbattimento di tutte le recinzioni che impediscono l’ accesso al mare dalla risacca dei due mari in poi, la rinascita degli ex lidi di Mortelle, la strada Tremonti-S. Licandro, le bretelle di collegamento dell’autostrada con la galleria Annunziata che doveva essere a doppia canna, la copertura del torrente Annunziata, l’approdo di Tremestieri ecc. Ecc. Bravo Giuseppe hai detto solo la verità, è quanto ci hanno insegnato a fare e dire l’inettitudine dei nostri politicanti.
…cioè dalle Torri Morandi si andrà diritti fino a Via Arena … cioè questa strada servirà il parcheggio …allora ci dite quanti posti ha il parcheggio così facciamo una valutazione corretta della nuova mobilità… poi considerando che la gran parte delle auto parcheggiate al Morandi ci sta per ore e ore da fermo, si muoveranno tutte più o meno nello stesso periodo… ma questo entusiasmo non è mal risposto ???