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Strumentazione guasta da mesi, esame urodinamico “impossibile” per donna con gravi patologie

Cesare Giorgianni

Strumentazione guasta da mesi, esame urodinamico “impossibile” per donna con gravi patologie

sabato 18 Settembre 2021 - 16:34

L'odissea della paziente registrata al Policlinico di Messina, costretta a rivolgersi ad un ospedale di Catania. I tempi si allungano. Appello all'assessore Razza

di Cesare Giorgianni

Come se non bastassero le gravi patologie da cui talvolta si è affetti, a contribuire a creare ulteriori disagi, frapponendo inaccettabili ostacoli al tentativo di curarsi del cittadino, sono le inadempienze della macchina burocratico-sanitaria. Si segnala, a tal proposito, un “caso” che non può non lasciare sconcertata l’utenza e non fare riflettere amaramente sulle “pecche” di un sistema sanitario certamente da rivedere.

La nuova situazione di pesante disagio è stata registrata al Policlinico Universitario di Messina, dove una paziente, da qualche mese operata per un adenocarcinoma, ha telefonato per prenotare un “esame urodinamico completo con studio pressione-flusso”.

Dal Centro Unificato Prenotazioni (Cup) dell’Asp di Messina, la donna è stata però “invitata” a contattare direttamente la struttura universitaria di viale Gazzi, in quanto la prestazione, in questo caso, va concordata con il Reparto interessato. Fin qui nulla di strano, è vero…

Contattata la Divisione del Policlinico, però, alla paziente non è rimasto che constatare che per il controllo di natura urologica, propedeutico ad un nuovo intervento da eseguire a breve scadenza, sarà di certo necessario attendere tempi lunghi, anzi lunghissimi: “La strumentazione da utilizzare per tale esame è guasta ormai da tempo, dovrà essere riparata, non sappiamo quando… si rivolga a Catania, anche perché qui da noi, dopo che la macchina sarà riattivata, l’attesa sarà di diversi mesi visto che non c’è solo la sua richiesta di visita. Ma anche a Catania, dove si sta concentrando gran parte della domanda, sarà comunque dura trovare un giorno libero…”.

La donna messinese, con molta pazienza, ha quindi cercato di contattare l’Ospedale “Garibaldi” del centro etneo attraverso il relativo Cup al quale si accede con prefisso “02”, leggi Milano… Anche in questo caso, però, con poca fortuna, visto che la linea telefonica è caduta per ben tre volte dopo circa un’ora di attesa con la cornetta del telefono in mano. E, quando hanno finalmente risposto, le è stato detto che quel tipo specifico di esame viene eseguito dal “Cannizzaro”… attraverso prenotazione in email.

Cosa fare, quindi? Giro questa semplice domanda a chi di “competenza”, assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza in primis, nella speranza che la signora possa sottoporsi in tempi possibilmente non lunghi al nuovo intervento chirurgico.

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Un commento

  1. Siamo alle solite, così come accade per le visite in libera professione (a pagamento) . Le prenoti ed al massimo in un paio di giorni ti fissano l appuntamento , prenoti quelle con la normale impegnativa e se ti va bene se ne parla tra sei mesi e ti va pure di lusso. Ed è lo stesso professionista che le fa! Da questo si misura la totale inefficienza di questi presidenti/ assessori e politici in genere che governano la nostra sanità.

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