Taormina-Catania in treno in 40 minuti. Il sindaco: "Per il territorio è l'opera del secolo” - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Taormina-Catania in treno in 40 minuti. Il sindaco: “Per il territorio è l’opera del secolo”

Carmelo Caspanello

Taormina-Catania in treno in 40 minuti. Il sindaco: “Per il territorio è l’opera del secolo”

lunedì 11 Gennaio 2021 - 11:04
Taormina-Catania in treno in 40 minuti. Il sindaco: “Per il territorio è l’opera del secolo”

Raddoppio ferroviario, in settimana dovranno essere presentate le offerte per il progetto del raddoppio ferroviario

TAORMINA. Catania-Taormina in 40 minuti. E tempi dimezzati anche per raggiungere Messina dalla parte opposta. Per la capitale siciliana del turismo è un sogno che si realizzerà presto. Con ordinanza del Commissario di Rfi, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, è stato approvato il progetto definitivo del I° lotto funzionale “Fiumefreddo – Taormina/Letojanni” e del II° lotto funzionale “Taormina – Giampilieri”. Il progetto è andato in gara ed è in corso la procedura che si chiuderà in settimana per quanto riguarda la presentazione delle offerte da parte delle società che intendono realizzare i progetti esecutivi e le opere stesse.

La settimana precedente si era chiusa con una riunione in videoconferenza tra il sindaco Mario Bolognari, l’assessore alle Infrastrutture Enzo Scibilia, il referente del progetto, l’ingegnere Salvatore Leocata, dirigente dell’area tecnica di Rfi e i progettisti dei due lotti del raddoppio ferroviario Catania Messina.

“Le osservazioni e le richieste del Comune di Taormina – spiega il sindaco – sono state fondamentalmente accolte. Alcuni aspetti, invece, sono ancora in via di definizione, separatamente dal progetto stesso, come, per esempio, la sorte della vecchia tratta e dell’attuale stazione di Villagonia o il collegamento tra il parcheggio Lumbi e il centro storico, che faranno parte di una successiva discussione col comitato tecnico e con la Regione Siciliana, con il coinvolgimento dei comuni di volta in volta interessati. Infatti – prosegue Bolognari – queste opere non strettamente connesse con la realizzazione dei due lotti funzionali non rientrano nella competenza di Rfi, ma di quella della Regione o delle singole amministrazioni locali, che avranno, qualora approvate le diverse richieste, i finanziamenti e realizzeranno le opere autonomamente. Fatta luce sull’aspetto delle cosiddette opere compensative, resta da chiarire quali sono, invece, le opere da realizzare a cura di Rfi all’interno del finanziamento attualmente messo a disposizione (circa 2 miliardi). Esse, tra l’altro, costituiscono variante al Prg e vanno calate cartograficamente affinché sia chiaro che nelle aree interessate non è possibile costruire e che esse sono oggetto di esproprio”.

Stazione di Taormina a 60 metri di profondità

Per quanto concerne Taormina il riferimento è alla stazione di Trappitello con annessa viabilità in contrada Fiascare; alla stazione di Taormina, sotterranea, a circa 60 metri di profondità rispetto all’attuale piazzale della Madonnina, che diventerà il punto d’ingresso dalla parte alta (Questa stazione è collegata al parcheggio Lumbi con tapis roulant e ascensori e alla via Garipoli, all’altezza dell’attuale ingresso in area di proprietà del Cas); e alla rete ferroviaria, che viene realizzata tutta in galleria tra le due stazioni e tra la stazione di Taormina e quella di Letojanni. Il tratto che supera il fiume Alcantara, invece, viene realizzata su viadotto. Le società che partecipano a questi tipi di gara sono poche e di dimensioni europee, se non mondiali. L’incontro di venerdì scorso si è concluso con un nuovo appuntamento fissato per venerdì 29 gennaio 2020.

“Cambierà la mobilità nell’ambito regionale e nazionale”

“Si tratta della prospettiva di innovazione del territorio più importante di tutto il secolo”. Dice senza mezzi termini il sindaco. “Cambierà la mobilità nell’ambito regionale e nazionale e collegherà Taormina all’aeroporto Fontanarossa di Catania in circa quaranta minuti di percorrenza, così come con i Porti di Messina e Catania per i passeggeri delle crociere. Abbatterà significativamente il traffico automobilistico e consentirà un moderno ed efficiente sistema di accoglienza. Ci tengo a precisare che l’attuale Amministrazione non ha fatto altro che proseguire un percorso già avviato dalle precedenti amministrazioni, condividendone il senso profondo. Noi – prosegue Bolognari – abbiamo aggiunto due richieste, quella relativa all’ulteriore collegamento tra il parcheggio Lumbi e il centro storico, ora in discussione con il comitato tecnico e la Regione siciliana, e la pista di cantiere parallela e alternativa alla intasata via Francavilla, che potrebbe rimanere come utile infrastruttura permanente nel futuro. Ora si apre, però, una fase delicata che riguarda la gestione del cantiere e la necessità di interloquire correttamente e autorevolmente con l’impresa che si aggiudicherà la progettazione esecutiva. Molti aspetti di dettaglio e di gestione del cantiere – conclude il primo cittadino – sono demandati alla capacità dell’impresa aggiudicataria di tenere conto delle esigenze del territorio, che questa Amministrazione intende tutelare”.

Tag:

2 commenti

  1. Vale la pena spendere 2 miliardi di euro per coprire la distanza di 54 km tra Taormina e Catania in 40 minuti, vale a dire alla media di 90km/h?

    3
    1
  2. Se non si effettuano fermate intermedie si può fare in 20 minuti

    4
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

x