Sette persone fermate per possesso di droga al concerto di Carlos Santana al Teatro antico

Sette persone fermate per possesso di droga al concerto di Carlos Santana al Teatro antico

Sette persone fermate per possesso di droga al concerto di Carlos Santana al Teatro antico

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mercoledì 27 Luglio 2011 - 10:28

I finanzieri con l’ausilio dei cani antidroga hanno individuato lo stupefacente tra gli spettatori del concerto.

Lo scorso 22 luglio, nella stupenda cornice del Teatro Antico di Taormina, in occasione del concerto del chitarrista di fama internazionale Carlos Santana, le Fiamme Gialle di Taormina, con l’ausilio delle unità cinofile della Compagnia di Messina, hanno fermato 7 persone per possesso di sostanze stupefacenti di vario tipo. I sette sono stati sorpresi dalle unità cinofile che hanno immediatamente segnalato la presenza di droga nascosta tra i vestiti dei malcapitati. Sono stati sequestrati circa 7 gr. di marijuana e 5 di hashish.

2 commenti

  1. durante un concerto 7 canne e 5 di fumo… minkia del gran sequestro!! per fare cosa poi? per segnalarli soltanto come consumatori? e a che serve? non avete ancora capito che le leggi in materia non servono a nulla. occorre legalizzare le droghe leggere. se ogni governo nn lo fa è solo perchè ha paura di perdere parte dei consensi elettorali.

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  2. No chucknorris, credo invece che i consensi elettorali il governo li guadagnerebbe e, ponendo fine a questa assurda caccia alle streghe le forze dell’ordine si potrebbero concentrare su quelli che speculano sul businnes delle droghe e chissà quale mondo di collusioni e connivenze potrebbe essere svelato.
    E risulterebbe chiaro che non è affatto “la paura di perdere consensi elettorali” ad aumentare il “proibizionismo di regime” ma la paura di perdere un “mercato” con tutto il suo “indotto” che arriva sino alle collusioni “politico-narcomafie”.
    Collusioni che al “consumatore di droghe” non interessano quanto dovrebbero interessare alla collettività.
    Purtroppo la stessa collettività si fa rincoglionire dai “narco-media” e plaude a queste “brillanti” operazioni di rappresaglia verso i poveri sballati (perché sempre di sballo si tratta) invece di pensare a soluzioni alternative al problema dello “sballo”.

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