Tra teatro e letteratura bravo Biolchini, in scena con "Novecento" di Baricco - Tempostretto

Tra teatro e letteratura bravo Biolchini, in scena con “Novecento” di Baricco

Tosi Siragusa

Tra teatro e letteratura bravo Biolchini, in scena con “Novecento” di Baricco

martedì 13 Novembre 2018 - 06:29
Tra teatro e letteratura bravo Biolchini, in scena con “Novecento” di Baricco

Tra Teatro e Letteratura l’esistenza singolare di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento in una piece teatrale attraverso il racconto del narratore.

La terza piece della ben calibrata stagione teatrale 2018/2019, “Radici per restare”, del messinese Teatro dei 3Mestieri, ci ha proposto una rappresentazione davvero ardita, che Francesco Biolchini ha interpretato e diretto, attraverso una prova, che ha assunto il sapore di una scommessa. Illustri ne sono, infatti, e lo script (il celebre “Novecento”, quel monologo teatrale di Alessandro Baricco, edito da Feltrinelli nel 1994) e gli adattamenti che ne sono stati realizzati, spettacoli teatrali (come quello – Novecento – con la regia di Gabriele Vacis e interpretazione di Eugenio Allegri) trasposizioni cinematografiche (“La leggenda del pianista sull’oceano”, di Giuseppe Tornatore, del 1998) testi di canzoni (“Sempre in viaggio sul mare”, nell’album “Sbandato” di Edoardo Bennato) e tavole fumettistiche (La vera storia di Novecento, con sceneggiatura di Tito Faraci e disegni di Giorgio Cavazzano, con esposizione nel 2008 alla Fiera del Libro di Torino). La storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento ha dunque molto attratto, e anche F. Biolchini, è evidente, ne ha subito il fascino. Attraverso il racconto del Narratore, il trombettista assunto sul piroscafo “Virginian”, che aveva con lui stretto profonda amicizia, non minata neppure dalla loro separazione, si sono snodate le incredibili vicende del pianista che, abbandonato sul pianoforte della prima classe del piroscafo stesso, dopo la morte del marinaio di colore che gli aveva fatto da genitore fino all’età di 8 anni, era scomparso, come avvolto nel mistero, e ricomparendo, aveva iniziato a suonare il pianoforte, e con la sua musica deliziato i passeggeri , provando a assecondare le loro sensazioni, a realizzare i loro desideri e placare le loro ansie. L’amore per la musica e il pianoforte, in uno alla paura del mondo al di là del transatlantico – di cui non si può riuscire a intravedere la fine – lo avevano portato infine alla scelta estrema di lasciarsi esplodere con quel piroscafo che doveva essere dismesso, che era stato per lui una vera dimora, ove era riuscito a condurre la vita nell’incantesimo dei propri sogni. Anche sul piccolo palcoscenico del Teatro dei 3Mestieri il Narratore ha saputo raccontare una buona storia che, attraverso la misurata e convincente interpretazione attoriale, di difficile resa, ha emozionato gli spettatori, trasportandoci in una atmosfera rarefatta e sospesa, come l’esistenza di Novecento, che dall’oceano è stato cullato e che, pur se nato e vissuto su una nave, con sensibilità ha sempre saputo cogliere il mondo di fuori dalle emozioni suscitategli dai racconti dei passeggeri e leggendo nei loro sguardi (perché negli occhi di ognuno è già impressa anche la propria storia futura). Le scene hanno sapientemente riprodotto, con tocchi minimalisti, l’ambientazione: tre valigie, un manichino abbigliato con camicia bianca, papillon e giacca nera, degli sgabelli assemblati a simboleggiare un pianoforte, una quantità di giornali in terra… Le luci sovente soffuse o qualche volta puntate per l’occasione a evidenziare momenti particolari attraverso gli oggetti illuminati, hanno fatto da coronamento allo spettacolo. Le musiche, infine, di Debussy, Chopin, Satie, Barber, e brani jazz e ragtime hanno contribuito a coinvolgere il numeroso pubblico, che ha rivolto calorosi applausi, dimostrando di saper essere destinatario di un racconto che non muore.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.

Danila La Torrevice coordinatrice di redazione.

info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007