Domani sera sul palco del teatro Savio, alle ore 21, si svolgerà la serata inaugurale della rassegna “In Direzione Contraria e Ostinata”. Sabato 10 novembre alle ore 18, avrà luogo presso il Palacultura Antonello di Messina l'atteso recital intitolato "Fu...turisti" con protagonista Elio. Il 9 e il 10 novembre alle ore 21 alla sala Laudamo andrà invece in scena "Amaro ma non troppo" di Patrizia Baluci e infine il 9, 10 e 11 sarà la volta de “La Morte di Carnevale” al Teatro Annibale
Si preannuncia un fine settimana pieno di appuntamenti per gli appassionati di teatro a Messina.
Si comincia domani sera sul palco del teatro Savio, alle ore 21, dove si svolgerà la serata inaugurale della rassegna “In Direzione Contraria e Ostinata”, organizzata dall’Associazione DiVento Teatro, la cui direzione artistica è affidata a Gianfranco Quero. A salire sul palco sarà Giovanni Calcagno, con il suo “Straniero di Sicilia”. Lo spettacolo, prodotto dall’Associazione Culturale “La Casa dei Santi” di Paternò, è uno straordinario viaggio alla scoperta dell’identità siciliana, a partire dalle testimonianze in forme di narrazione in versi (in lingua greca, latina ed araba, oltre che in italiano e siciliano) di alcuni poeti stranieri che hanno abitato la Sicilia da siciliani.
Sabato 10 novembre alle ore 18, avrà luogo presso il Palacultura Antonello di Messina l’atteso recital intitolato “Fu…turisti”, per il centenario della nascita del futurismo. Protagonista dello spettacolo il celeberrimo Elio, voce solista, accompagnato da un quintetto formato da Danilo Grassi alle percussioni, Corrado Giuffredi al clarinetto, Giampaolo Bandini alla chitarra, Federico Marchesano al contrabbasso e Cesare Chiacchiaretta alla fisarmonica.
Il 9 e il 10 novembre alle ore 21 alla sala Laudamo andrà invece in scena “Amaro ma non troppo” che ha per sottotitolo “L’insolita storia di Anna Pellegrino in arte Dolcelatte” ed è scritto, diretto e interpretato da Patrizia Baluci. Con lei in scena ci saranno Alessandro Monteleone, Giovanni Smiroldo e Raimondo Broccio.
Infine appuntamento con il “teatro popolare di qualità”. Giorno 9 novembre ore 21.00, sabato 10 ore 21.00 e domenica 11 (17.30 e 20.30) al Teatro Annibale andrà in scena “La Morte di Carnevale” di R. Viviani, per l’adattamento in dialetto siciliano di Pietro Barbaro. L’attore peloritano vestirà i panni di don Carnevale, anziano e ricco usuraio ossessionato dall’accumulare ricchezze, coinvolgendo, loro malgrado, le persone che vivono con lui. La piece teatrale alternerà il tragico al comico in un’altalena di vicende che rispecchiano una delle tante realtà della vita di ogni giorno. Ad affiancare Pietro Barbaro, che, tra l’altro, è il direttore artistico della Rassegna “Espressione Teatro”, la moglie Maria Saccà.
