E' vicino il commissariamento, l'assessore Stancheris ha già firmato la richiesta - Tempostretto

E’ vicino il commissariamento, l’assessore Stancheris ha già firmato la richiesta

Francesca Stornante

E’ vicino il commissariamento, l’assessore Stancheris ha già firmato la richiesta

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giovedì 06 Giugno 2013 - 16:41

L'annuncio è stato dato oggi dal Capo di Gabinetto dell'Assessorato al Turismo Jacopo Torrisi che ha partecipato all'assemblea dei lavoratori indetta dai sindacati all'indomani della bocciatura del bilancio da parte della Regione.

La richiesta è già stata firmata, la Giunta regionale alla prossima seduta dovrà decidere sul commissariamento del Teatro Vittorio Emanuele. Da mesi se ne parla, tra gennaio e febbraio sembrava addirittura che il nuovo Commissario dovesse arrivare da un giorno all’altro, tanti i nomi che si sono rincorsi, poi il silenzio. Adesso però l’Assessore al Turismo Michela Stancheris ha messo la sua firma in calce alla richiesta di scioglimento del Consiglio d’Amministrazione del Vittorio (in cui sono rimasti solo due componenti, dopo le dimissioni di Carmela David) e contestuale nomina di un Commissario. Una decisione che è arrivata dopo l’incontro di due giorni fa a Catania tra l’Assessore Stancheris e i segretari di Slc Cgil, Uilcom Ui, Fials Cisal e Sadirs, incontro servito all’esponente della giunta Crocetta di avere un quadro ancora più chiaro di quale sia la situazione del Teatro messinese.

Oggi la notizia è stata data durante un’affollata assemblea dei lavoratori indetta dai quattro sindacati protagonisti della battaglia di questi ultimi mesi contro la dirigenza dell’Ente. Assemblea a cui ha voluto fortemente partecipare il Capo di Gabinetto dell’Assessorato al Turismo, Jacopo Torrisi. E’ stato lui ad assicurare ai lavoratori che la Regione intende procedere senza più perdere tempo per far cambiare rotta al Vittorio. Senza esprimere giudizi sull’ultimo Cda o sulle precedenti gestioni, per Torrisi a questo punto si deve solo ragionare su cosa andare oltre. “Avete ragione da vendere ma ormai è inutile fissarsi su cosa si poteva fare” dice ai lavoratori che oggi hanno avuto modo di raccontare ansie, angosce, “stranezze”, di una vita dedicata ad una realtà che oggi sembra senza vita e senza speranza. Il rappresentante dell’Assessorato al Turismo ha spiegato quanto sia stato complicato riuscire a leggere i bilanci del Vittorio Emanuele e che, nonostante un attento studio delle carte, solo l’incontro viso a viso di oggi ha fatto luce su molti aspetti che erano ancora poco chiari. “Per questo il Commissario che sarà nominato dovrà stare qui tutti i giorni (questo potrebbe far propendere dunque su un messinese), sarà un interno all’amministrazione regionale, per ovvi motivi non sarà l’attuale Presidente e chiederemo a tutti dei sacrifici per risollevare una situazione complicata”. Nessuno però perderà il suo posto, ha spiegato Torrisi. “Massima attenzione e tutela sarà riservata ai precari, si creerà un circuito per mettere insieme le maestranze dei teatri siciliani e chiudere con la vergogna di dover far venire personale da fuori quando qui ci abbiamo tutte le professionalità di cui c’è bisogno. Poi si dovrà procedere con stabilizzazioni e pianta organica, la Regione sta già lavorando su diverse strade per intercettare quei fondi europei che negli anni scorsi non abbiamo saputo spendere”. Insomma pare che finalmente anche la Regione voglia salvare la cultura non solo messinese ma anche siciliana.

L’incontro di oggi arriva dopo la bocciatura da parte della Regione del bilancio per il mancato accantonamento della quota del 20% riservata alla stabilizzazione dell’orchestra. Il Cda aveva contestato la boocciatura, sostenendo che il problema non era mai stato posto e che adesso l’organo non può più legiferare per la mancanza del numero legale. Anche a questo Torrisi ha risposto punto per punto chiarendo soprattutto che la Regione non si sveglia oggi ma semplicemente rispetta la legge bocciando un bilancio che “si dimentica” della sua orchestra.

Soddisfatti della nuova apertura che si registra da Palermo i sindacalisti. Pippo Di Guardo, Antonio Di Guardo, Carmelo Tavilla e Osvaldo Smiroldo hanno una certezza: “chiunque arriverà in questo teatro non può continuare a fare ciò che è stato fatto fino ad oggi. Le responsabilità non sono certo solo dell’ultimo Cda, ma adesso bisogna solo pensare a rifondare tutto”. All’Assessore Stancheris hanno consegnato anche i dieci punti del progetto stilato per salvare il Vittorio. A questo punto non resta che attendere circa due settimane, questi i tempi ipotizzati, per vedere se davvero il Teatro Vittorio Emanuele avrà un Commissario.

(Francesca Stornante)

Un commento

  1. NON VERRA’ NESSUN COMMISSARIO!!

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