Enrico Brizzi: «Nel centocinquantesimo anno dell’Unità nazionale, voglio vedere dove comincia l’Italia, dove finisce, e tutto quello che c’è in mezzo»
Gli Psicoatleti (Dalai editore; pp. 528; €20,00) è il nuovo romanzo di Enrico Brizzi, ispirato al viaggio a piedi dall’Alto Adige alla Sicilia che l’autore ha condotto nella buona stagione del 2010.
Brizzi, come libro-guida, ha portato nello zaino il resoconto del primo grande viaggio a piedi della storia unitaria, compiuto nel 1861 dai pionieri della Società Nazionale di Psicoatletica; ripercorrendo i passi di quegli eccentrici gentiluomini, l’autore ha camminato oltre duemila chilometri dalle nevi delle valli alpine alla torrida Val di Noto.
Novanta tappe in tre mesi lo hanno portato a incontrare migliaia di italiani e ad ascoltare le loro storie, confidate come si può fare solo ai viandanti: Gli Psicoatleti, una narrazione sincera come un racconto intorno al fuoco di bivacco, è al contempo il distillato di quegli incontri, la confessione di come si cambia nel corso di un lungo viaggio a passo d’uomo, e un ritratto impietoso e commovente della nostra Repubblica e dei suoi abitanti.
Dopo essersi dedicato per alcune stagioni alla narrazione di un’Italia alternativa con i due romanzi che hanno per protagonista Lorenzo Pellegrini (“L’inattesa piega degli eventi” e “La Nostra guerra”), Enrico Brizzi torna a vestire con grazia e ironia i panni del narratore-viandante.
Il nuovo interesse fiorito in Italia intorno ai viaggi a piedi, che si profila come un durevole fenomeno culturale, vede d’altronde l’autore al centro della scena da anni: i lunghi viaggi a piccola velocità condotti in prima persona, i reportage per «L’espresso» e «Rolling Stone», e i romanzi “Nessuno lo saprà” (2005) e “Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro” (2007), infatti, lo accreditano fra i più titolati esponenti del «viaggiare a passo d’uomo».
Se “Nessuno lo saprà” manteneva il fuoco dell’attenzione sul narratore, e “Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro” sui compagni di viaggio, Gli Psicoatleti completa la trilogia dei moderni viandanti raccontando come ogni viaggio nello spazio sia anche un viaggio nel tempo e un’esperienza in grado di sgretolare le troppe certezze che ci soffocano.
Per ulteriori informazioni:
www.enricobrizzi.it
Il maestoso sito ufficiale di Enrico Brizzi
www.francigena21.com
I grandi viaggi a piedi condotti da Brizzi con la squadra Francigena XXI(2004-2010)
www.italica150.org
Sul sito BCDe:http://blog.bcdeditore.it/2011/05/brizzi-racconta-il-viaggio-nellitalia-dei-150%C2%B0anni/
Enrico Brizzi (Bologna, 1974) ha fatto il suo esordio giovanissimo col romanzo Jack Frusciante è uscito dal gruppo (Ancona, 1994; Baldini&Castoldi, 1995). Le sue più recenti opere narrative sono la raccolta di testi brevi La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco (Bari, 2008) e i romanzi L’inattesa piega degli eventi (BCDe, 2008) eLa Nostra guerra (BCDe, 2009).
