Rada San Francesco: tre offerte per la concessione triennale. La novità è la Salerno Container - Tempostretto

Rada San Francesco: tre offerte per la concessione triennale. La novità è la Salerno Container

Marco Ipsale

Rada San Francesco: tre offerte per la concessione triennale. La novità è la Salerno Container

mercoledì 18 Settembre 2013 - 13:59

Oltre alla prevista offerta di Caronte e Tourist, si ripropone l’unico concorrente del 2010, la Fratelli Catalano, che all’epoca fu “sbaragliata” facilmente. Si tratta infatti di una piccola impresa reggina che non ha mai svolto attività armatoriali. L’altro concorrente è la Salerno Container Spa, che partecipò invece alla gara per il porto di Tremestieri e venne sconfitta dalla Terminal Tremestieri, l’attuale società che gestisce l’approdo a sud, composta da Caronte e Tourist, Bluferries e Meridiano

Nel 2010 fu vittoria facile. Furono solo due le offerte presentate: quella della Caronte e Tourist e quella della “Fratelli Catalano”, società in accomandita semplice con due soci, i fratelli Catalano appunto.

Ecco quanto scrivevamo a suo tempo e, da allora, le cose non sono cambiate. “L'attività dell'impresa inizia nel 1996 con lavori di giardinaggio. Nel ventaglio delle attività svolte dalla Fratelli Catalano risultano le seguenti: sistemazione di parchi, giardini e aiuole; demolizione di edifici e sistemazione del terreno; lavori generali di costruzione di edifici; lavori di ingegneria civile; commercio ingrosso e dettaglio di autoveicoli. La società ha una autorimessa a Calanna, due a Reggio Calabria e una sede amministrativa ad Acireale, dove si occupa della gestione di parcheggi a pagamento e del traffico veicolare. Dipendenti risultanti da visura camerale: quindici. E i traghetti? E il trasporto marittimo? Effettivamente nell'oggetto sociale dell'impresa risultano anche le voci «gestione attracco e sosta di mezzi nautici nelle darsene» e «trasporto persone e cose per via acqua e terra», ma nessuna attività risulta in questo senso”.

Già in quell’occasione ci si chiedeva come una società così piccola potesse competere con il colosso Caronte e Tourist. I Fratelli Catalano, invece, ci credono ancora. Anche nel 2013, dunque, si riproporrà il confronto impari.

Adesso, però, c’è un terzo incomodo. E’ la Salerno Container Spa, del gruppo Gallozzi, grande realtà nel settore della logistica e dei trasporti internazionali, tanto da effettuare collegamenti marittimi settimanali a carico completo in tutto il mondo, dagli Stati Uniti d’America alla Cina e al Giappone.

Un avversario ben più importante, dunque. Ma è pur sempre un avversario che Caronte e Tourist, come società capofila di Terminal Tremestieri, ha già “sconfitto” proprio per la concessione dell’approdo di Tremestieri.

Domani, alle 10, saranno aperte le buste, per controllare le documentazioni e le offerte tecniche. Per conoscere gli esiti, invece, bisognerà attendere che la Commissione, in seduta pubblica, comunichi l’esito della valutazione tecnica e proceda all’apertura delle offerte economiche, attribuendo i relativi punteggi.

“Non posso dare tempi certi – afferma il presidente dell’Autorità Portuale, Antonino De Simone -, perché dipende dal lavoro della commissione. Ma sono convinto che i risultati si avranno a breve”.

De Simone risponde anche in merito alla proposta di Reset (vedi correlato), che aveva chiesto una proroga del bando per inserire l’obbligo di tariffe agevolate per i residenti. “Mi sembra strano che una richiesta simile arrivi ad appena 24 ore dalla scadenza della gara. In ogni caso, il bando riguarda i servizi a terra, non certo le tariffe. Non è nostra competenza intervenire in questo campo. Si tratta di vicende da affrontare col Ministero o con il Comune o con la Regione, non con l’Autorità Portuale. Riceverò comunque i rappresentanti di Reset e avremo modo di discuterne”.

Il presidente dell’Autorità Portuale, infine, preannuncia novità sul tema della zona falcata. “Abbiamo riscontrato, finalmente, un’apertura da parte della Regione, quel dialogo che auspico sin dal mio insediamento. Per il momento non voglio sbilanciarmi, ma daremo altre informazioni a tempo debito”. La zona falcata, insieme alla Fiera, rappresenta una delle aree pregiate della città da rilanciare. “Delle aree fieristiche ne parlerò subito col sindaco – conclude De Simone – e spero di programmare una riunione a breve anche su questo argomento”.

(Marco Ipsale)

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8 commenti

  1. tanto vincono sempre loro e fanno come al solito quello che vogliono…….

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  2. Si ok, ma è a terra che si pagano i biglietti, quindi siccome ne auto e ne TIR saltano per imbarcarsi, sarebbe carino che tale limitazione al bando possa provenire da chi da’ in concessione la porzione di superficie.
    Per quanto riguarda poi le aree marine parleremo poi con Nettuno..

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  3. “Accorinti come un pupazzo nelle mani di una regia tecnica”

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  4. vedremo, stiamo in religiosa attesa

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  5. ah ah ah ah

    si accettano scommesse

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  6. puzza di bruciato 18 Settembre 2013 17:49

    Il problema non è vincono loro vincono gli altri(questi sconosciuti) è la soluzione che deve essere trovata entro i tre anni della concessione. Anche le auto devono lasciare il centro città…

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  7. Da Catania e da Milazzo con traghetti speciali raggiungono la rada S.Francesco e da lì si imbarcano in nuovi traghetti per traghettare lo stretto.
    A Messina consumazione obbligatoria di minimo numero tre arancini e una confezione di pignolata, in alternativa min. sei cannoli.
    Soppressione dell’approdo di Tremestieri in favore di un nuovo approdo a Roccalumera (solo per le auto).
    Flotta leggera di barconi sequestrati ai commercianti di clandestini per il traghettamento veloce dei passeggeri a piedi con partenza da Ragusa che andrà.. comodamente raggiunta con autobus.
    Mi pare che così dovrebbe funzionare….

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  8. PIU’ RISPETTO PER I DISABILI!!!!Ma io mi chiedo…..come ha fatto la Caronte Tourist a vincere la gara d’appalto se la flotta è SPROVVISTA DEI SERVIZI MINIMI PER I DISABILI?????…..Ci tengo a precisare che le navi più grandi sono provviste di un montacarichi (che non è un ascensore) che funziona con la chiave (in possesso dell’equipaggio che deve essere chiamato appositamente) e quelle più piccole (e vetuste) invece non hanno nemmeno quello!!!
    Il risultato è che oltre ad esserci dei grossissimi deficit di fruibilità dei servizi per i diversamente abili, anche le persone anziane che devono traghettare sono costrette a fare delle SCALE RIPIDISSIME e pericolose anche per giovani in sana e robusta costituzione. L’alternativa dopo avere pagato ben 2,50 € per un servizio non servizio, sarebbe quella di rimanere nella zona posti auto a respirare tuti i gas di scarico di Tir e auto………ovviamente se non piove ed il mare è calmo!
    Speriamo che la gara sia vinta da un gruppo diverso (in futuro si spera “comunale”!!!)

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