L’amministrazione pensa allo scioglimento della Stu. Pizzino ad un ricorso contro l’amministrazione - Tempostretto

L’amministrazione pensa allo scioglimento della Stu. Pizzino ad un ricorso contro l’amministrazione

Danila La Torre

L’amministrazione pensa allo scioglimento della Stu. Pizzino ad un ricorso contro l’amministrazione

giovedì 05 Settembre 2013 - 16:44

Di entrambi gli argomenti si è discusso nella seduta straordinaria della commissione urbanistica di Palazzo Zanca, alla presenza dell’assessore De Cola e dei dirigenti comunali Pizzino, Cucinotta e Amato

Sciogliere o non sciogliere la Stu Tirone. Sarà questo il nodo che l’amministrazione Accorinti dovrà affrontare nelle prossime settimane. Lo ha confermato in commissione urbanistica l’assessore al ramo Sergio De Cola, invitato a partecipare alla seduta straordinaria dell’organismo consiliare insieme ai dirigenti comunali Mario Pizzino, Raffaele Cucinotta e Antonio Amato. Prima che il dibattito si trasformasse in un monologo (di Pizzino), l’esponente della giunta Accorinti ha infatti avuto modo di spiegare ai consiglieri comunali che l’amministrazione sta lavorando per capire se la Stu Tirone può essere sciolta, senza perdere i finanziamenti pubblici e senza esporre il Comune a contenziosi. Per il resto, la VI commissione – convocata in seduta straordinaria – non è stata incentrata sui (contestatissimi) progetti di edilizia (palazzoni e parcheggio multipiano) previsti dalla società di trasformazione urbana in quella piccolissima fetta di territorio cittadino, quanto piuttosto sulla vicenda “personale” dell’ex dirigente dell’Ufficio programmi complessi, Mario Pizzino, rimosso da quell’incarico proprio dopo per aver dato il via libera alla progettazione definitiva della STU Tirone ed al piano industriale (vedi correlato).

I fatti risalgono agli ultimi giorni di luglio, ma ad oggi l’attuale dirigente al Dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità non aveva mai riposto alle accuse, non troppe velate, lanciate nei suoi confronti dell’amministrazione Accorinti, che aveva dapprima pubblicamente preso le distanze dal provvedimento adottato, poi aveva trasferito Pizzino in altro Dipartimento e, infine, approvato una delibera per sollecitare il neo Dirigente dell’Ufficio Programmi Complessi, Antonio Amato, a sospendere la determina dirigenziale firmata dal suo predecessore.

Documenti alla mano, Pizzino ha ripercorso l’excursus della società di trasformazione urbana del Tirone, costituita nel 2001 e di cui il Comune detiene il 30%, e ha poi spiegato, passaggio dopo passaggio, la procedura da lui personalmente seguita a partire dall’agosto 2012 , quando – terminato il comando presso il Cas – è tornato in servizio al Comune di Messina, assumendo l’incarico di dirigente dell’Ufficio programmi complessi .

Una cronistoria dettagliata per dimostrare che la determina n.56 firmata lo scorso 13 luglio era semplicemente la conseguenza logica di una serie di atti «definiti e formalizzati» che rientravano in una procedura già avviata e non un’accelerazione improvvisa. «Mi è stata contestata intempestività, ma ho semplicemente portato avanti la procedura. C’erano grossi importi che mi sembrava giusto rendere immediatamente disponibili, evitando anche azioni legali contro l’ente da parte dei soci privati » ha spiegato Pizzino in commissione. E le somme a cui si riferisce il dirigente comunale sono i finanziamenti della legge Tognoli per la realizzazione dei parcheggi , quelli del Contratto di quartiere e del Piano città per la riqualificazione delle aree urbane degradate. Insomma, Pizzino giura di aver agito nel pieno rispetto delle sue funzioni e nell’esclusivo interesse del Comune. Ma secondo De Cola anche disinteressandosi degli indirizzi dati dall’amministrazione Accorinti .

«Poco dopo il nostro insediamento – ha sottolineato l'assessore – avevamo detto a Pizzino che avevamo bisogno di un po’ di tempo per leggere e valutare le carte, ma una sabato mattina ci siamo trovati ad apprendere di un provvedimento che approvava i progetti ed il piano industriale della Stu Tirone». Il dirigente alla viabilità conferma gli incontri con Signorino, ma precisa: «Solo accenni sulla questione Stu», lo stesso De Cola ammette che forse lo sbaglio dell’amministrazione è stato quello di non formalizzare in un atto scritto la propria volontà di congelare ogni decisione sulla Stu. Siccome verba volant, scripta manent”, Pizzino è andato avanti per la sua strada, assumendo quelle decisioni che il suo ruolo dirigenziale gli consente. E proprio in difesa delle prerogative che competono a quel ruolo , il dirigente comunale avvisa: «Sto decidendo se far valere le mie ragioni in sede giudiziaria». Il ricorso di Pizzino nei confronti dell’amministrazione è, dunque, dietro l’angolo.

Intanto, la commissione urbanistica tornerà a riunirsi martedì prossimo in seduta ordinaria. Si continuerà a parlare di Stu Tirone, ma anche alla presenza del vice-sindaco Guido Signorino, che ha la delega allo Sviluppo economico. (Danila La Torre)

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5 commenti

  1. Dovremmo intenderci su cosa significa sviluppo economico per questa amministrazione.
    Lo Stretto (inquinato da centinaia di navi al giorno)Patrimonio dell’Umanità (quella dei poveri), titolo che non serve a niente essendo il mondo pieno di centinaia di siti con questa definizione ed in qualunque momento revocabile.
    I finanziamenti di milioni di euro per i parcheggi ed il risanamento buttati al vento dopo anni di inutili discussioni. Non abbiamo più il teatro Vittorio Emanuele ma in compenso i teatranti del “Pinelli” (dal nome dell’anarchico suicidatosi durante un interrogatorio di polizia e per cui fu ucciso il commissario Calabresi). Non c’è male: una città con grandi prospettive di sviluppo economico. Se non ci fossero 10.000 immigrati tra skrilanchesi, filippini, rumeni e marocchini avremmo una città di 230.000 abitanti, 30.000 in meno del 1980.
    Continuate così: al (sotto)sviluppo economico non c’è mai fine. Più fame per tutti.

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  2. Condivido appieno.

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  3. parole sante.. sono d’accordo con te

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  4. DOBBIAMO COMBATTERE PER IMPEDIRE LO SCEMPIO DI MONTALTO,lo farò con il copia incolla di questo commento e dei suoi link su tutti i primi articoli dell’home page di TempoStretto. Non possiamo permettere che si costruisca sotto l’unico belvedere rimasto,il Santuario di Montalto,quello di Cristo Re è oramai perduto per il nostro sguardo simile a volo d’uccello sull’antica Urbs Messana. Per avere un’idea di come cambierà il paesaggio, pensate a quella palazzina sulla destra, ancora più alta sotto il Santuario. ESISTE LA SOPRINTENDENZA AI BENI CULTURALI E AMBIENTALI DI MESSINA?
    http://img577.imageshack.us/img577/7682/tkr.png
    http://img33.imageshack.us/img33/5717/rj7.PNG
    Per FERNANDO e gli AMATRAVGGHIARI del cemento lo sviluppo economico fu incarnato dall’approvazione della v a r i a n t e vigente,quella che osino chiamare piano regolatore generale,tutta finalizzata all’edilizia residenziale privata, infatti per ottenere una città cementificata fino a devastarla,hanno confezionato su misura un d i p a r t i m e n t o,che abbia fatto del silenzio assenso l’iter istruttorio privilegiato,e un’Area Urbanistica,che tutto abbia fatto tranne che fornire,dal giorno dopo l’approvazione del PRG,gli strumenti tecnici procedurali per elaborare i previsti piani attuativi e particolareggiati,e restituire alla città una efficace e moderna urbanizzazione.
    Parlo con le immagini,a sinistra l’edificio bianco a forma di I è il Felice Bisazza,siamo sul pendio rimasto tra viale Annunziata e via Cappellani,a destra in alto il cantiere,nella fase iniziale dell’edificio di via Cappellani del secondo link. E’ uno dei tantissimi esempi dello scempio e dei pericoli cui si va incontro,c’è una scuola sotto, signori (si nasce, diceva Totò).
    http://img11.imageshack.us/img11/378/fxim.png
    http://img690.imageshack.us/img690/8640/54l0.png

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  5. Analisi asciutta, tristemente spietata e incontrovertibilmente veritiera della situazione della nostra povera città.
    Aggiungo una nota personale.
    Non entro nel merito della vicenda, ma, conoscendo Pizzino, la sua preparazione e la sua storia (tutti i ricorsi presentati li ha vinti, a cominciare da quelli contro Buzzanca quando era Dirigente alla Provincia Regionale) ho la netta conferma che anche in questa occasione aCCORINTI ha dimostrato la sua incapacità politica e la sua capacità incredibile nel circondarsi di assessori ed esperti incapaci, assolutamente a digiuno delle norme che regolamentano la macchina amministrativa.
    Ennesima e limpida dimostrazione che dal comiziare con forbito eloquio soporifero all’amministrare in maniera corretta il passo è gigantesco per chi crede che basti togliersi le scarpe e impugnare una bandiera, che non gli appartiene per storia e scelta religiosa, per meritare il titolo di sindaco.
    Messinesi, pazientate fino a Dicembre.

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