Cade il sequestro per i De Luca e la Progeim. Il dettaglio della decisione e cosa cambia nell'inchiesta
Messina – Tornano ai De Luca dei Vivai De Luca Citrus Village le aree sequestrate nell’inchiesta su un traffico di rifiuti, ritenuto illegale, tra la città dello Stretto, San Filippo del Mela e Barcellona Pozzo di Gotto. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame (presidente Sebastiano Fabio Di Giacomo Barbagallo) che ha annullato il sequestro preventivo eseguito dal GiCo della Finanza e disposto la restituzione.
Novità nell’indagine, cosa ha deciso il Rieame
Il Collegio ha accolto l’istanza dell’avvocato Sebastiano Campanella e fatto cadere il provvedimento del settembre scorso per la parte che riguarda il congelamento dei beni appunto. Tornano agli imprenditori barcellonesi, quindi, gli immobili di via Generale Cambria e contrada Manno, entrambi nella città del Longano.
Traffico di rifiuti, le aziende coinvolte
Novità anche per la Progeim, l’azienda che fa capi a Rosaria Cipriano e Giovanni Alesci. Anche nel loro caso secondo il Riesame i beni non andavano sequestrati e tornano quindi ai due indagati l’autocarro e il compendio aziendale, come richeisto dall’avvocato Antoniele Imbesi. Restano congelati, invece, i profitti d’impresa.
Cosa hanno scoperto i finanzieri
L’indagine dei finanzieri è sfociata, nel settembre scorso, nel sequestro di beni stimati complessivamente in 115 mila euro a carico di aziende di diverso tipo, operanti nel comprensorio tirrenico della provincia. Le Fiamme Gialle hanno monitorato tre siti dove, è questa l’ipotesi emersa, materiali di risulta edili e rifiuti di altro genere venivano smaltiti in maniera irregolare. 23 gli indagati iniziali, le cui posizioni andranno ora al vaglio dei giudici, una volta terminanti gli accertamenti. Intanto il Riesame ha rivisto le misure adottate in sede preliminare, sotto il profilo delle esigenze cautelari.

