Lo annuncia il Comitato autotrasportatori per evitare che uva e altri prodotti vadano al macero. Dialogo con il vicepresidente Sammmartino
SICILIA – Sulla protesta per il caro carburante e il fermo dei tir in Sicilia c’è una novità. “Il Comitato autotrasportatori siciliani (Cts) è impegnato a collaborare con la Regione siciliana per sensibilizzare i colleghi del settore ortofrutticolo e consentire la ripartenza dei carichi già da lunedì. In questa prima fase, i viaggi avverranno esclusivamente via terra attraverso lo Stretto di Messina. Si tratta di una misura di emergenza fondamentale, che permetterà finalmente di svuotare le celle frigorifere sbloccando la merce già raccolta, evitando così che tonnellate di prodotto d’eccellenza vadano al macero”.
Il tutto in linea con la decisione, apprezzata dagli autotrasportatori, di anticipare il confronto con il ministro Salvini il 20 ottobre. Nel frattempo, il dialogo è in corso con la Regione siciliana.
“Situazione critica per il settore ortofrutta”
Il Cts evidenzia che “il vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino, è attivamente impegnato in una complessa mediazione per risolvere la drammatica crisi che sta colpendo il comparto agricolo isolano. La situazione è particolarmente critica per il settore dell’ortofrutta e, nello specifico, per il comparto dell’uva Italia, che si trova in una fase strategica della stagione commerciale”.
Rimane in discussione la situazione logistica legata al settore intermodale, per il quale si attende la firma definitiva sul protocollo d’intesa da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

