Seduta straordinaria per il primo colloquio con il messinese. Tanti argomenti in cantiere: "Molti temi da affrontare con i Comuni coinvolti"
MESSINA – Il commissario dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto, Ciccio Rizzo, è stato ospite, per la prima volta dalla sua nomina, in Consiglio comunale. Un ritorno per Rizzo, avvocato ed esponente di Fratelli d’Italia, in passato anche consigliere comunale a Messina ed eletto con Alleanza Nazionale. Un appuntamento importante vista la sinergia che l’Adsp e il Comune devono mettere in campo e i tanti tempi caldi che riguardano Messina.
I temi: dal porto di Tremestieri a Fiera e zona falcata
A illustrarli sono stati i consiglieri che hanno voluto augurare buon lavoro al nuovo commissario. Dario Carbone di FdI, primo firmatario della richiesta del consiglio straordinario. ha parlato per primo. Il consigliere ha evidenziato alcuni temi principali. Dal “mare negato e la riqualificazione della zona falcata” alla rada San Francesco, alla Fiera e al porto di Tremestieri, fino all’area dell’ex Baby Park e al terminal per i croceristi. Carbone ha anche sottolineato che “finalmente c’è un messinese alla guida dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto. Dovrebbe essere orgogliosa l’intera città. Una delle mission deve essere creare economia, valorizzare i porti e creare nuovi servizi interagendo con il territorio: di questo dobbiamo discutere oggi”. Dopo di lui i consiglieri Libero Gioveni, Cosimo Oteri, Francesco Cipolla, Salvatore Papa, Alessandro Russo, Giandomenico La Fauci, Giuseppe Schepis, Felice Calabrò, Pippo Trischitta. Molti i temi avanzati dai consiglieri. Tra questi anche la piattaforma logistica di Tremestieri e il Ponte sullo Stretto.
Rizzo ha prima parlato delle competenze dell’Autorità che “comprende i porti di Saline ioniche, Villa San Giovanni, Reggio Calabria, Messina, Tremestieri e Milazzo. La discussione va affrontata come sistema. Sciolgo subito qualche dubbio: la competenza dell’Autorità di sistema va dall’Annunziata alla zona falcata, poi da Tremestieri in poi. Ci sono chilometri in cui non abbiamo competenza, ma è ovvio che ci sono tanti argomenti che vanno affrontati insieme con l’amministrazione comunale”.
Il porto di Tremestieri
Poi ha parlato del caso del porto di Tremestieri: “Parto da un presupposto: il tassello principale è Tremestieri. Abbiamo due invasature nell’approdo, una delle due al momento è insabbiata e uno dei temi caldi di questi giorni è l’appalto per questa invasatura, con i lavori che abbiamo consegnato ieri. Il rapporto con questa amministrazione e con tutte quelle del territorio il dialogo è quasi giornaliero. Si va dalla piantumazione delle essenze alla Fiera ai grandi temi come Tremestieri. Abbiamo una forte preoccupazione per il porto e l’abbiamo trasferita a tutti gli enti coinvolti. Temiamo che si possano verificare delle emergenze sull’attraversamento molto importanti in vista degli esodi di agosto e settembre. Stiamo andando avanti a tappe forzate. Speriamo di scongiurare un’emergenza nell’emergenza. Questo è l’aspetto più concreto riguardo l’emergenza. Per i macro lavori parliamo di 100 milioni di euro, di cui 37-40 dell’Autorità di sistema. È l’appalto più grande della città di Messina. Voi conoscete benissimo la situazione di Tremestieri: io ci sono stato due settimane fa con i tecnici del Comune e dell’Autorità. Parliamo di un’opera colossale, con spazi immensi in un territorio particolare, forse anche fragile. La buona notizia è che siamo al 35 per cento dell’opera e gli spazi sono imponenti. Si prevedono 5 invasature e per evitare i dragaggi ci sarà un sistema chiamato trappola che intrappolerà il materiale sabbioso e ci permetterà di svuotarlo via via. E intanto dal punto di vista della fruizione del mare nasceranno nuovi spazi di pregio dov’è già stata avviata l’attività di ripascimento. Da Tremestieri passa il destino della città di Messina e il futuro dell’intera area di sistema in termini di portualità. L’apertura è programmata per il gennaio 2027”.
La piattaforma logistica
Il secondo tassello citato da Rizzo e collegato al porto è quello della piastra logistica “che garantirebbe una certa libertà sulla logistica dello Stretto. Tutte le vostre preoccupazione sulla zona sud io le recepisco. Ci sono stati sopralluoghi anche con la Stretto di Messina. Vi confermo che c’è un problema con Villa Pugliatti che è vincolata dalla soprintendenza. Ci siamo rapportati anche con la Stretto di Messina perché l’Autorità è chiamata a verificare eventuali interferenze tra le aree di competenza. Uno dei primi punti del nostro dialogo è stato questo della piastra logistica di Tremestieri”.
Fiera e waterfront
E ancora: “Passando a Fiera e waterfront, è ovvio che dalla liberazione di Tremestieri dipende una parte del progetto waterfront. Il presidente Mega aveva previsto un bando di progettazione che ha richiamato oltre 50 progetti presentati sull’affaccio al mare. Quello che ha vinto e ha presentato l’opera anche alla Biennale di Venezia è prevista la riconnessione tra Boccetta e l’Annunziata divisa in due macroslot: una tra Boccetta e Giostra e l’altra tra Giostra e Annunziata. Per quanto riguarda il primo è prevista la permanenza dello status quo delle strutture esistenti, contingentando al minimo le interferenze sull’affaccio al mare. La pedonalizzazione partirà da Boccetta e arriverà a San Francesco, che in parte mutua il lungomare di Reggio Calabria, città a cui guardiamo con interesse per quanto realizzato. In tutta la parte interconnessa ci sarà la riqualificazione della cittadella fieristica e dell’attuale passeggiata a mare, che è stata consegnata al comune. Sulla cittadella abbiamo in corso alcuni cantieri: il primo è il cosiddetto giardino, che prevede di poter rientrare negli spazi dei vialoni, a eccezione dei capannoni. La ditta ha chiesto una proroga di 90 giorni, quindi fino al 30 settembre. Queste cautele derivano da due fattori: il primo è il non volere consegnare un’opera frettolosa e che non si riesca a tutelare, il secondo è di riuscire a piantare le essenze arboree e di poterle manutenere nel miglior modo possibile. Sarà restituita questa zona nel minor tempo possibile. Abbiamo anche ipotizzato con l’amministrazione di trovare un modo per la gestione condivisa. L’Autorità di sistema non vive la Fiera come un peso, ma ovviamente affronta dei temi che non sono di specifica competenza e quindi ha l’esigenza ulteriore di confrontarsi su questi temi con l’amministrazione e con la municipalità. La liberazione di Tremestieri dovrebbe anche darci la possibilità di creare un porticciolo nella rada di San Francesco per i servizi connessi”.
Servizi, crocierismo e aeroporto di Reggio Calabria
Rizzo ha anche citato i “23 milioni di passeggeri” che attraversano ogni anno lo Stretto. Poi è passato ai servizi: “Vogliamo creare opere che creino servizi per i passeggeri. La grande idea è quella del ripristino della stazione marittima per cui abbiamo avviato tutte le discussioni possibili. Per i croceristi invece c’è in previsione un terminal molto più ampio e le previsioni sono di realizzarlo entro un anno e mezzo o due e sarà gestito da Msc. Questo è un tema: le grandi compagnie stanno investendo in porti e aeroporti. Anche qui succede e stiamo curando questi rapporti con gruppi internazionali”. Il commissario ha parlato anche dei rapporti con l’aeroporto di Reggio Calabria: “I voli sono aumentati anche da Messina. La Regione Calabria parla di almeno 40 navette al giorno che partono verso l’aeroporto. Sono circa 1.200 passeggeri. Abbiamo già parlato e dedicato degli stalli all’interno del Gasometro per le fermate di queste navette, sfruttando il parcheggio di interscambio. Si tratta di mezzi privati e parliamo di una piccola notizia positiva, ma certamente si può fare tanto”.
La zona falcata
E ancora la zona falcata: “L’impegno di una parte della società è diffuso. Ci sono state tante battaglie da precedenti assessori e giunte. Nel corso del tempo è nata anche un’operazione pubblico-privata su San Raineri che ha realizzato alcune strutture. Sono piccoli esempi virtuosi, che hanno liberato porzioni di quella parte di città. Le nuove generazioni stanno comprendendo l’importanza di quella zona. I progetti ci sono: un primo appalto da 20 milioni deriva dall’emendamento Siracusano e prevede la caratterizzazione dei materiali inquinanti, l’abbattimento delle strutture rimaste lì inutilizzate e le indagini geognostiche e archeologiche del terreno. Non si parla solo di inquinamento ma anche di reperti, siamo molto curiosi rispetto a questo tema. Parallelamente c’è il progetto di riqualificazione presentato il 6 giugno dalla soprintendenza e che il 30 di giugno è stato sottoscritto come ultimo atto. In questo caso si parla della Cittadella che deve essere riqualificata con fondi che ancora non sono stati reperiti. Anche lì credo che rimboccandosi le maniche nell’ambito di un decennio la zona falcata potrebbe essere restituita nella sua interezza alla città di Messina”.
Il Ponte sullo Stretto e il rischio infiltrazioni
Infine il Ponte sullo Stretto: “Mi soffermo sul mio ruolo istituzionale. Rispetto alle interferenze lo abbiamo spiegato. Rispetto alle altre occasioni che si sono presentate mi sono seduto al tavolo con i prefetti della provincia e ho svolto il mio ruolo di garanzia che l’autorità deve esprimere sul rischio infiltrazioni. Abbiamo un programma telematico che mette a disposizione di tutte le amministrazioni i dati di attraversamento dello Stretto, in tempo reale. Lo stiamo curando per conto del ministero e delle sue controllate. Spero che questo sistema ci dia anche la possibilità di garantire l’accesso ai mezzi pesanti in città in maniera intelligente, cioè calcolando i tempi di attraversamento anche sulla base della saturazione delle chiocciole ad esempio”.

Mentre in altre città c’è già il futuro con l’aeroporto, vedi Reggio e Catania, qua si parla di un’opera inutile e devastante per Messina come il Ponte. Non abbiamo strade ì, con i parcheggi fatti da Basile e Mondello le carreggiate si sono ridotte e la viabilità è ancora di più peggiorata, il Porto di Tremestieri fermo e continuamente insabbiato con i Tir padroni della città. Sé questa è competenza allora siamo alla frutta. L’attaccamento a Messina ormai è andato a farsi benedire.
L’avvocato Rizzo è talmente preparato, onesto e appassionato che sono più che sicuro che farà benissimo!
… Anche…. Anche… Un porticciolo turistico.. Dovrebbe dire che va realizzato urgentemente, è vergognoso non ci sia e la sua mancanza ci fa rinunciare ad una fetta di economia importante.