Il servizio verso Lipari e e Vulcano partirà nelle prossime settimane, comunica l'Asp. "Il fattore tempo in queste emergenze è decisivo"
PATTI – Dall’ospedale di Patti alle isole Eolie con un drone per il trasporto di sangue e altro materiale biologico. Dopo la fase sperimentale e i test conclusivi, l’Asp di Messina si prepara ad avviare il servizio verso Lipari e Vulcano. Dovrebbe partire tra due settimane.
L’obiettivo è ridurre i tempi di consegna alle strutture sanitarie delle isole, soprattutto nelle emergenze.
“Il fattore tempo in queste emergenze è decisivo. Da qui la scelta del drone per trasportare il sangue”
Spiega l’Asp: “Il progetto nasce dal Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale (Simt) dell’ospedale di Patti. Rientra nel piano di innovazione tecnologica e telemedicina promosso dal direttore generale Giuseppe Cuccì”.
“Il trasporto è ufficialmente autorizzato dall’Ente nazionale per l’aviazione civile», afferma Cuccì.
Il servizio, aggiunge, «utilizza strumenti altamente sofisticati ma di semplice impiego”.
Per il responsabile del Simt, Gaetano Crisà, il progetto ha un valore pratico ed etico. “Ci sono droni che portano distruzione e morte”, osserva.“Dal nostro servizio nasce, al contrario, un progetto per farli volare al servizio della vita. Vogliamo affidare a questi strumenti un carico diverso: il sangue donato, una possibilità di cura”.
Il fattore tempo, spiega Crisà, è determinante soprattutto nei casi di grave emorragia: “Avere il sangue necessario al momento giusto può essere decisivo”. “Ogni minuto guadagnato nel trasporto può diventare una possibilità in più di salvare una persona. I droni sono pensati per integrare, non sostituire, i collegamenti tradizionali con le Eolie”.
L’intento è rendere più rapide le consegne alle comunità insulari.
“Il sistema tecnologico impiegato nel progetto è stato sviluppato da Abzero. Prevede l’utilizzo di una capsula brevettata per il trasporto del materiale biologico. Il contenitore è automatizzato e tracciabile durante il viaggio.È dotato di sensori che rilevano temperatura, umidità e vibrazioni. Il sistema consente inoltre di monitorare l’integrità del contenuto”, fa sapere l’Asp.
Secondo i promotori, queste funzioni sono finalizzate a tutelare la qualità degli emocomponenti trasportati.
Nel funzionamento della capsula sono integrati anche algoritmi di intelligenza artificiale.
Alla realizzazione del progetto ha contribuito il Servizio informatico dell’Asp di Messina.

