Coordinamento Messina con la Palestina e le altre realtà promotrici annunciano l'arrivo del progetto Intilaq+ in città
MESSINA – «Sotto lo slogan “No Pride in Genocide”, il progetto Intilaq+ approda a Messina: due giorni di mobilitazione su transfemminismo, frontiere e solidarietà transnazionale.
Il 5 e 6 giugno 2026 la Nawras farà tappa nel porto di Messina. Nawras significa gabbiano in arabo: simbolo di un mare senza confini. È il nome dell’imbarcazione del progetto Intilaq+, iniziativa culturale e politica che dal 31 maggio attraversa il Mediterraneo per raccogliere e rilanciare l’appello alla mobilitazione globale dei movimenti queer palestinesi sotto lo slogan “No Pride in Genocide”.
Al centro delle due giornate, la solidarietà transnazionale al popolo palestinese, colpito da una violenta morsa genocidaria che riteniamo l’espressione più brutale delle dinamiche di oppressione globale e di mercificazione di territori e mari.
Evidenziano gli organizzatori: “La nostra prospettiva connette indissolubilmente la liberazione della Palestina alle vertenze che portiamo avanti localmente: dalla lotta per la libertà di movimento alla giustizia ambientale, dall’opposizione ai grandi progetti speculativi imposti alle comunità del Sud fino al contrasto alla trasformazione dei porti in hub della logistica di guerra. Denunciamo con forza il pinkwashing: la strumentalizzazione dei diritti civili e delle esistenze LGBTQIA+ da parte di Israele, usata come strategia di propaganda per occultare l’immagine di un regime coloniale e di occupazione. Contro la militarizzazione e l’Europa-fortezza, ribadiamo che il Mediterraneo rifiuta le gabbie e le barriere dell’agenda del potere”.
IL PROGRAMMA
● Venerdì 5 giugno, ore 18:00 Libreria Colapesce Incontro e dibattito: “Gabbie e frontiere nel Mediterraneo: la criminalizzazione della libertà di movimento”
● Sabato 6 giugno ● ore 11:00 Conferenza stampa e accoglienza barca, Passeggiata a mare ● ore 18:00 Casa del Popolo Assemblea aperta: “Guerra e corpi queer: tra pinkwashing e repressione” ore 20:00 — Apericena sociale e solidale ore 21:00 — Proiezione della rassegna 2026 del festival Queer Cinema for Palestine»
Infine, le realtà aderenti rivolgono un appello alla cittadinanza e alla stampa: «Per questo chiamiamo a raccolta la Messina solidale, antirazzista e transfemminista, le persone, i movimenti e i collettivi in lotta, affinché attraversino con noi queste due giornate di mobilitazione, per opporci insieme alla logica della guerra, del colonialismo e delle frontiere. Invitiamo gli organi di informazione a presenziare ai momenti di dibattito e a dare risonanza a questa voce collettiva.»
