Nasce Libera Messina: "La partecipazione non è uno slogan. La città si cambia con i fatti"

Nasce Libera Messina: “La partecipazione non è uno slogan. La città si cambia con i fatti”

Rosaria Brancato

Nasce Libera Messina: “La partecipazione non è uno slogan. La città si cambia con i fatti”

venerdì 31 Ottobre 2014 - 17:48

Nasce Libera Messina, che vede insieme diverse associazioni e comitati, con un unico obiettivo: presentare proposte e dare voce a quei cittadini che vogliono dare il loro contributo per migliorare la città e la qualità della vita. Parole d'ordine: partecipazione e ascolto. "La nuova politica è la solidarietà".

Parole d’ordine: ascolto e partecipazione. Su questi due pilastri, che erano stati il leit motiv della campagna elettorale di Accorinti, poggia la base Libera Messina, un “consorzio” tra associazioni, comitati e movimenti, accomunati da un unico obiettivo: cambiare Messina dando ognuno il proprio contributo.

Libera Messina si è presentata oggi alla stampa nel corso di un incontro a Palazzo Zanca alla presenza dei rappresentanti delle diverse associazioni, Stai con noi, Messina deve cambiare, Comitato Portalegni. Quel che conta non è il singolo ma la coralità di contributi che si vuol raggiungere per portare all’attenzione dell’amministrazione una serie di proposte sui più svariati temi.

“In questi 18 mesi abbiamo visto peggiorare la situazione, soprattutto sotto il profilo dei servizi- ha spiegato il portavoce di Libera Messina Nello Caruso- Non solo non sono state attuate le promesse annunciate nei programmi ma i servizi sono andati peggiorando. Noi presenteremo proposte volte al miglioramento della qualità della vita e là dove non troveremo interlocutori ci rivolgeremo al prefetto Trotta”.

Il vero deficit della giunta Accorinti, dopo l’entusiasmo delle prime settimane è stato proprio quello, la mancanza di quella partecipazione che invece si voleva mettere al primo posto. Nel corso della conferenza stampa è stato sottolineato proprio questo aspetto, il fatto che in tanti mesi le soluzioni siano state presentate “già impacchettate” con quella che può definirsi una sorta di “partecipazione postuma”, a cose fatte. Invece le associazioni puntano all’esatto opposto, ovvero all’ascolto, al contributo che ognuno nel suo settore può dare.

“Oggi usare la parola politica può sembrare una parolaccia- ha commentato Cristina Rossitto Puglisi, Stai con noi- Invece la politica è partecipazione perché è dalla partecipazione che nascono le soluzioni. Noi vogliamo costruire un ponte, vogliamo costruire collaborando, creando una rete di condivisione. Noi non giudichiamo l’amministrazione, noi puntiamo al dialogo. La solidarietà è la nuova politica”.

Ecco quindi che nelle prossime settimane ci saranno conferenze tematiche che poi saranno portate all’attenzione dell’amministrazione ed una serie di proposte ed iniziative.

“Per noi cambiare Messina non è uno slogan- ha spiegato Antonio Costa, Messina deve cambiare- Questa città deve cambiare perché non ci sono alternative. Finora non abbiamo visto fatti o soluzioni. Messina, sedotta e abbandonata può cambiare solo con critiche costruttive e proposte. Basta decisioni che vengono comunicate a fatto compiuto, questa città è dei messinesi e non solo di chi la amministra”.

Tra le proposte che già le associazioni stanno portando avanti c’è ad esempio la multa civica, targata Stai con noi. E’ un volantino che ricorda a quanti posteggiano negli stalli riservati ai disabili o negli scivoli sui marciapiedi che si tratta prima di ogni altra cosa di un’infrazione etica più che di una contravvenzione. Nel volantino viene raffigurata una sedia rotelle e un passeggino, con una domanda “e se capitasse a te di non poter passare?”. Non è quindi una multa da dover pagare, ma un invito a riflettere, un invito alla civiltà. “E’ un modo per dire noi non ci stiamo- commenta la Rossitto- Noi abbiamo un solo obiettivo, allargare la partecipazione ai cittadini che hanno voglia di dire e fare qualcosa”.

Una delle prime iniziative è prevista il 4 novembre, in occasione della Festa delle forze armate, che vedrà la partecipazione dei componenti di Libera Messina “per ringraziare le forze armate per la libertà che fino ad oggi ci hanno garantito”. Saranno inoltre distribuite le multe civiche a quanti poi vorranno utilizzarle per “denunciare” simbolicamente un malcostume fin troppo diffuso. Su un altro fronte opera il Comitato Taglialegni, che ha presentato una serie di denunce per la presenza, in via Tommaso Cannizzaro di quelli che non sono più semplicemente alberi non potati ma pezzi di “giungla” pericolosi sia per la situazione igienica che per la sicurezza dei residenti. “Stiamo raccogliendo le firme anche per i disagi causati dalle radici degli alberi lungo il viale Principe Umberto e viale Regina Margherita- annuncia Pippo Trimarchi, Comitato Taglialegni- Non basta protestare genericamente, dobbiamo farci sentire nel modo giusto. Negli anni scorsi i rami non potati raggiungevano i 5, 6 metri,adesso superano i 12 causando gravissimi disagi, per non parlare del fatto che ormai siamo costretti a barricarci quasi, per il timore che ladri si possano arrampicare sugli alberi ed entrare facilmente nelle nostre abitazioni”.

Per ogni settore ed ogni singola emergenza Libera Messina darà la parola ai cittadini e poi si farà portavoce delle proposte che via via emergeranno, dai rifiuti ai servizi sociali, dall’organizzazione delle partecipate fino ai trasporti. L’atteggiamento non è di contrapposizione ma di collaborazione, fin quando sarà possibile, perché se poi dovessero trovarsi di fronte muri invalicabili o percorsi ad ostacoli allora saranno pronti a rivolgersi al prefetto Trotta.

Rosaria Brancato

8 commenti

  1. Potatura al popolo….avanti popolo alla riscossa la fronda mossa rifiorirà ….

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  2. Potatura al popolo….avanti popolo alla riscossa la fronda mossa rifiorirà ….

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  3. Visto che ci siamo potiamo anche le macchine della Tommaso Cannizzaro parcheggiate in divieto di sosta e sui marciapiedi che mi infastidiscono più degli alberi …..forza comitato oltre la legna porta anche carbone per i monelli…

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  4. Visto che ci siamo potiamo anche le macchine della Tommaso Cannizzaro parcheggiate in divieto di sosta e sui marciapiedi che mi infastidiscono più degli alberi …..forza comitato oltre la legna porta anche carbone per i monelli…

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  5. Bisogna avere il coraggio di uscire dal virtuale e mettersi in gioco con la faccia e soprattutto con le azioni, se questo non avverrà, le conseguenze saranno quelle che già sappiamo e che già stiamo pagando….

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  6. Bisogna avere il coraggio di uscire dal virtuale e mettersi in gioco con la faccia e soprattutto con le azioni, se questo non avverrà, le conseguenze saranno quelle che già sappiamo e che già stiamo pagando….

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  7. La voglia c’è …e la riprova è che ci abbiamo messo la faccia. Attendiamo tutti il 4 novembre in piazza per parlare, scambiare idee propositive e distribuire intanto i volantini delle multe civiche.

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  8. La voglia c’è …e la riprova è che ci abbiamo messo la faccia. Attendiamo tutti il 4 novembre in piazza per parlare, scambiare idee propositive e distribuire intanto i volantini delle multe civiche.

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