Il segretario provinciale del Partito democratico avanza numerose perplessità rispetto all’accordo raggiunto tra Tomasello e Pecoraio che a suo dire rischia di diventare solo uno «strumento per fare cassa a spese di chi si reca in ospedale per ragioni serie»
«Un’odiosa gabella per pazienti, familiari e visitatori». E’ così che il segretario provinciale del Pd Pippo Rao definisce la nuova tariffa stabilita ieri di concerto dal rettore Tomasello e dal dg del Policlinico Pecoraio, nel corso dell’incontro sulla questione della gestione di parcheggi e abbonamenti all’interno dell’azienda sanitaria universitaria. Prima di illustrare le ragioni di Rao, facciamo un riepilogo della situazione rispetto al nuovo piano tariffario in vigore dal primo gennaio 2010: 2300 gli abbonamenti in totale per dipendenti, compresi specializzandi e dottorandi. Costo di un abbonamento mensile (rinnovabile) 7 euro. Accesso garantito solo fino a 1200 veicoli abbonati, superata questa soglia, anche gli eventuali altri abbonati che accedano successivamente agli spazi del Policlinico (dove si trovano 1650 posteggi) dovranno pagare la sosta a 90 cent l’ora. Uguale tariffa per tutto il resto dell’utenza.
Il problema, a detta di Rao, riguardo però la mancata considerazione di quanti sono costretti a recarsi al Policlinico per questioni di ricovero e semplici visite, in una parola i pazienti, e i loro familiari. Un particolare che spinge il rappresentante del Pd ad avanzare un sospetto di natura economica e cioè che il nuovo piano tariffario sia solo uno escamotage «per fare cassa a spese di chi va si reca in ospedale per divertimento ma per un’esigenza di salute. In tal modo, invece – aggiunge Rao – quel ticket sembra una sorta di gabella sulle prestazioni sanitarie»
Giusta, a detta del rappresentante del Pd, l’esigenza di verificare che la viabilità interna non sia compromessa per gli interventi d’emergenza, ma numerosi gli interrogativi che pone: «Si è proprio certi che sia questa la vera motivazione? Non potevano trovarsi per tale motivo soluzioni diverse? Qualcuno ha pensato di concertare con il Comune di Messina un piano per la gestione della viabilità e dei parcheggi all’esterno della struttura? Oppure con la questura ed il Comando dei Carabinieri per la sicurezza degli utenti che dovranno lasciare l’autovettura all’esterno del Policlinico in zone non proprie sicure dal punto di vista della micro criminalità e non solo, tra l’altro anche nelle ore serali?»
Parecchie perplessità quelle esposte da Rao che propone dunque un nuovo incontro per la ridiscussione del piano tariffario, incontro che però questa volta veda coinvolti tutti gli attori istituzionali e perché no anche le associazioni dei consumatori. « Gli utenti – conclude – soprattutto quelli più indigenti, non siano figli di un Dio mino e La salute, abbiamo purtroppo da tempo imparato, non è vero che non ha prezzo, ma questo appare troppo».
