Quattro organizzazioni sindacali scrivono al direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria e chiedono risposte concrete
Un lungo elenco di provvedimenti promessi e mai attuati. Le sigle sindacali della Cigl, Cisl, Uil, Confsal e Cisal del comparto Università prendono carta e penna e – in una lettera indirizzata al direttore generale del Policlinico universitario, Giuseppe Pecoraro, e per conoscenza al rettore Franco Tomasello – ricordano gli impegni assunti dal manager.
Nel corso di due riunioni, la prima del 16 febbraio 2009 e la seconda del 25 febbraio 2010, i sindacati avevano, infatti, ottenuto una serie di rassicurazioni, rimaste ad oggi disattese.
Nel documento recapito a Pecoraro, gli viene rimproverato in particolare di non aver ancora “assegnato ai professori, ai ricercatori e figure equiparate e ai dirigenti medici e sanitari gli incarichi di U.O. Semplici Dipartimentali, di U.O. Semplici annesse alle U.O.C., di Programmi infra o interdipartimentali ; definito le nomine dei Coordinatori amministrativi, dei Responsabili assistenziali dipartimentali, dei responsabili tecnici dei professioni sanitarie e dei Referenti di dipartimento – figure già previste dal Regolamento dei D.A.I – e assegnati ulteriori incarichi di posizioni organizzative e funzioni specialistiche al personale avente diritto”.
Secondo Cigl, Cisl, Uil, Confsal e Cisal non sarebbero poi ancora state riconosciute “le indennità di terapia sub-intensiva per il personale infermieristico e le indennità di Ateneo al personale dipendente dell’ AOU; risolte le problematiche relative al servizio ambulanze e alla nuova collocazione logistica; fornite le divise al personale in servizio; attivati i corsi di formazione di Operatore socio-sanitario”.
I sindacati contestano, inoltre, all’Amministrazione di non aver attivato “la procedura per il pagamento del saldo della produttività anno 2009 e l’individuazione di eventuali residui dei fondi aziendali relativi all’anno 2006” . Puntano, poi, il dito contro “la carenza, in diverse unità Operative di personale medico, infermieristico, ostetrico, tecnico ed ausiliario, che ha causato e sta causando notevoli disagi all’organizzazione del lavoro e all’assistenza al malato”.
Le quattro organizzazioni sindacali sottolineano, infine, la “demotivazione eloquente del personale” e avvisano Pecoraro che se “non saranno fornite riposte concrete in tempi ragionevoli, indiranno un’assemblea del personale “per decidere le azioni opportune per avere riconosciuti i diritti spettanti”.
