Una delegazione studentesca del comune tirrenico ha intervistato Tomasello, che già da ragazzo sognava di fare il neurochirurgo
“Vi racconto la mia storia”. Con questa frase il Rettore dell’Università di Messina, Francesco Tomasello, ha dato inizio all’intervista realizzata da un gruppo di giovani liceali dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Gian Battista Impallomeni” di
Milazzo. La delegazione era formata dagli studenti: Simone Italiano, Marilisa Salmeri, Alessandra Musicò, Elena Emanuele, Gabriele Conti Taguali, dalle professoresse Rita Chillemi e Mimma Russo e dall’esperto Gianfranco Cusumano.
L’incontro, al quale ha presenziato anche il responsabile del settore comunicazione dell’ateneo, Federico Fugali, si inquadra in un percorso didattico che il liceo milazzese sta portando avanti da tempo, finalizzato alla realizzazione di un nuovo numero del giornalino d’istituto “La Svolta”.
Le domande degli studenti hanno fatto venir fuori un profilo del Magnifico del tutto inusuale, in cui si scopre, ad esempio, che al liceo era un “secchione”, con poca manualità, e che già a 14 anni aveva deciso di fare il neurochirurgo, dopo aver visto un intervento chirurgico trasmesso sulla tv in bianco e nero.
Tomasello, poi, ha prenso spunto dal suo vissuto per convincere i suoi giovani intervistatori a scegliere il loro futuro universitario in base alla vocazione di ognuno, senza necessariamente puntare a quelle facoltà che darebbero più sicurezze in campo lavorativo.
E aggiunge ancora: «Non deve essere vissuta come una condanna la prospettiva di restare al Sud per gli studenti. In questa terra c’è bisogno di sviluppo e solo i giovani possono crearlo. Le precedenti generazioni – continua il rettore – non hanno saputo sfruttare a pieno la cultura e la storia di questa terra“.
Durante l’incontro si è parlato anche di orientamento, e a tal proposito il Rettore, annuncia la progettazione di tutta una serie di interventi volti ad avvicinare ancora di più l’università con il mondo della scuola, attraverso strategie in cui si punti a far venir fuori le vocazioni di ognuno.
E quando uno degli studenti gli hanno chiesto cosa farebbe se avesse la possibilità di fare il Ministro alla Pubblica Istruzione per un giorno, il Rettore risponde senza indugi: «Farei un provvedimento che aiuti i giovani a rimanere a studiare e lavorare in Italia».
Alla fine dell’incontro il Magnifico ha donato a studenti e professori dei portachiavi con impresso il Logo dell’Università di Messina.
