Nel giorno in cui l’organo di governo è chiamato a deliberare sulla modifica dell’art.57, le due associazioni citano una sentenza della Corte Costituzionale, che “esclude la possibilità di proroga di cariche pubbliche elettive”
Gli occhi del mondo universitario messinese sono puntati sul Senato accademico.
L’organo di governo è chiamato ad una decisione storica: il prolungamento di un anno del mandato del rettore e di quello di tutte le cariche elettive dell’Ateneo.
Già nella seduta del 30 Aprile scorso, la proposta di modifica dell’art. 57 dello Statuto ha incassato l’ok del Senato, che si è espresso con 20 voti favorevoli, 2 contrari – quelli del preside della Facoltà di Scienze e Matematiche Mario Gattuso, e del preside della facoltà di Medicina e Chirurgia Emanuele Scribano – 3 astenuti, vale a dire il preside della Facoltà di Giurisprudenza Salvatore Berlingò e 2 rappresentanti degli studenti, Danilo Merlo e Mauro Prestipino .
A distanza di poco più di due settimane, il Senato torna a riunirsi questa mattina con al primo punto dell’ordine del giorno l’“approvazione modifiche statutarie a seguito deliberazione Consiglio di amministrazione”.
Quella del 30 Aprile è stata, infatti, una sorta di votazione ‘propedeutica’ della proposta di modifica da sottoporre al Consiglio di amministrazione, così come vuole l’art.58 dello Statuto universitario, che recita testualmente: “la revisione è deliberata dal Senato accademico a maggioranza assoluta dei componenti, sentito il Consiglio di amministrazione”.
Una volta ottenuto il via libera dal Cda, il Senato potrà adesso deliberare. Nonostante le polemiche di queste settimane e le critiche piovute addosso sia al rettore Francesco Tomasello – che ha proposto e sponsorizzato la modifica statutaria – sia ai membri del Senato accademico, che lo hanno appoggiato a larga maggioranza, difficile ipotizzare ripensamenti e dietro-front dell’ultimo momento. Salvo sorprese, quindi, i numeri della votazione registrati in occasione dell’ultima seduta dovrebbero essere riconfermati.
Intanto, però, c’è chi non smette di sperare ed auspicare un passo indietro da parte del Senato accademico. In una nota, ANDU (Associazione Nazionale Docenti universitari) e FIRU (Federazione Italiana Ricercatori Universitari) , “ ribadendo la loro totale disponibilità al dialogo ed al confronto, invitano il Magnifico Rettore ed il Senato Accademico a soprassedere dalla ratifica delle modifiche e, più opportunamente, ad avviare un dibattito sul nuovo assetto statutario, anche su punti diversi da quelli legati alla durata delle cariche, nell’inderogabile rispetto dei principi di legalità”. Le due associazioni citano nel documento la sentenza della Corte Costituzionale n. 208 del 4 maggio 1992, che esclude la possibilità di proroga di cariche pubbliche elettive, e sollevano “preoccupazione e perplessità” circa “le proposte di modifiche statutarie, soprattutto quelle aventi carattere transitorio, che oggettivamente si pongono in violazione dei principi enunciati dalla Corte Costituzionale, così compromettendo la legittimità delle modifiche stesse”.
L’ultima parola spetta adesso al Senato accademico, presieduto dal rettore Tomasello e composto dai seguenti membri : il prorettore vicario Giuseppe Calabrò; i presidi di Facoltà Luigi Ferlazzo Natoli, Economia; Giuseppe Bisognano, Farmacia; Salvatore Berlingò, Giurisprudenza; Signorino Galvagno Ingegneria; Vincenzo Fera, Lettere e Filosofia ; Emanuele Scribano, Medicina e Chirurgia; Vincenzo Chiofalo, Medicina Veterinaria;Antonino Pennisi, Scienze della Formazione; Mario Gattuso, Scienze MM.FF.NN. Andrea Romano, Scienze Politiche; Letizia La Tona, Scienze Statistiche; i rappresentanti dei docenti appartenenti alle 9 aree scientifico-disciplinari presenti nell’ateneo: Valenti Giovanna, Mezzasalma Angela, Serroni Scolastica,Manasseri Luigi, Caliri Elena, Perconti Pietro, Micali Santa, Monaco Maurizio, Cocchiara Maria Antonella; il vicepresidente del collegio direttori dei dipartimenti Maria Enza La Torre; i rappresentanti del Personale Tecnico Amministrativo: Alessandrino Angelo, Mario Recupero; il rappresentante dei Dottorandi: Antonio Centofanti; il rappresentante degli Specializzandi Fabrizio Sottile; ed i rappresentanti degli studenti: Fabrizio Campolo; Danilo Merlo; Salvatore Crisafi: e Mauro Prestipino.
Se il Senato confermasse il suo sì alla proposta di modifica, l’art. 57 sarebbe così completato: -in vista di una riforma organica del presente Statuto ed allo scopo di far fronte ai gravosi impegni richiesti dalla sua attuazione, i mandati in corso aventi carattere elettivo,compresi quelli del Collegio dei revisori dei conti e del Nucleo di valutazione di Ateneo, sono prolungati di una anno”.
