Università. Tomasello incassa l’ok del Senato accademico sulla proroga del mandato e ribadisce le ragioni del provvedimento

Università. Tomasello incassa l’ok del Senato accademico sulla proroga del mandato e ribadisce le ragioni del provvedimento

Università. Tomasello incassa l’ok del Senato accademico sulla proroga del mandato e ribadisce le ragioni del provvedimento

venerdì 30 Aprile 2010 - 13:18

Concessa la proroga di 12 mesi per il mandato del rettore e di tutti gli organi elettivi. Contrarie le Facoltà di Medicina e Scienze. Astenuta Giusrisprudenza

E’una vittoria netta e schiacciante quella ottenuta dal rettore Francesco Tomasello .

Il Senato Accademico dell’Università di Messina ha, infatti, approvato, nella seduta odierna, la modifica dell’art. 57 dello Statuto dell’Ateneo, che proroga di 12 mesi il mandato di tutti gli organi elettivi, tra cui quello del rettore.

La proposta ha ottenuto 20 voti favorevoli, 2 contrari – quelli del preside della Facoltà di Scienze e Matematiche Mario Gattuso, e del preside della facoltà di Medicina e Chirurgia Emanuele Scribano , 3 astenuti, vale a dire il preside della Facoltà di Giurisprudenza Salvatore Berlingò e 2 rappresentanti di studenti. Anche nel Cda invece si registrano le astensioni di due studenti.

L’articolo 57 è stato così completato: “in vista di una riforma organica del presente Statuto ed allo scopo di far fronte ai gravosi impegni richiesti dalla sua attuazione, i mandati in corso aventi carattere elettivo, compresi quelli del Collegio dei revisori dei conti e del nucleo di valutazione di Ateneo, sono prolungati di un anno”.

Dopo la decisione del Senato di modificare l’art. 57 dello Statuto dell’Università, il rettore Tomasello ha voluto illustrare le motivazioni che hanno spinto i vertici dell’Ateneo ad approvare tale cambiamento.

«È opportuno sottolineare – ha precisato il rettore – che il senato accademico se avesse voluto garantirsi una longevità, non avrebbe avuto bisogno di ricorrere ad alcun artifizio statutario; sarebbe stato possibile, infatti, avviare subito un nuovo ciclo di due mandati a partire dal 2007 fino al 2015, così come previsto dal disegno di legge governativo”.

«La decisione di oggi è stata presa perché le modifiche statutarie già approvate precedentemente comportano procedure – ha continuato Tomasello – tanto complesse quanto irrinunciabili in rapporto agli scenari finanziari e alle sfide istituzionali oggi emergenti nel sistema universitario italiano. Stiamo percorrendo un cammino già intrapreso da altri atenei italiani che hanno scelto di prorogare il mandato, alcuni, anche per due anni”.

Il dibattito in Senato Accademico – ha detto ancora – è stato di alto profilo, si è svolto in un clima di grande serenità ed ha evidenziato motivazioni aggiuntive addotte in molti interventi a tutela delle future decisioni strategiche. Il Senato Accademico è consapevole del fatto che è chiamato a svolgere un compito di servizio, non potendo in alcun caso essere chiamato in futuro a svolgere un ruolo di gestione”.

“L’Università di Messina– ha concluso Tomasello – guarda al futuro, un futuro caratterizzato dalla necessità di concepire una architettura dell’ateneo ancora più improntata a nuove regole di razionalizzazione, di trasparenza, di semplificazione gestionale, di valorizzazione del merito e di premialità per la qualità della didattica e della ricerca scientifica”.

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