Spatari: "Segnale incoraggiante". L'annuale rapporto Censis sugli atenei italiani
Messina – È stata pubblicata la classifica Censis delle Università Italiane e l’ateneo di Messina guadagna tre posizioni rispetto alla scorsa edizione, collocandosi al dodicesimo posto nella graduatoria generale tra i grandi atenei italiani, con un punteggio complessivo di 81,5 (+2,2 punti rispetto all’anno precedente). L’ateneo cresce in quasi tutti gli indicatori considerati dalla classifica. Il risultato più significativo riguarda l’indicatore “Comunicazione e servizi digitali”, su cui UniMe ottiene un punteggio di 107, il più alto registrato tra i grandi atenei italiani. In crescita anche l’indicatore relativo alle borse di studio, che passa da 81 a 88 punti, un progresso che colloca l’Ateneo al quarto posto tra i Grandi Atenei per questo parametro.
UniMe 12esima. Spatari: “Segnale incoraggiante”
“Il miglioramento in classifica è un segnale incoraggiante, che riflette il lavoro svolto negli ultimi anni su più fronti, in particolare sulla comunicazione istituzionale e sui servizi digitali rivolti a studentesse e studenti – dice la rettrice Giovanna Spatari – Sono risultati che ci indicano la direzione giusta e che ci spingono a continuare a investire nella qualità dei servizi e nell’attenzione al diritto allo studio”.
Intanto Palermo e Catania…
Bene anche l’Università di Palermo che resta salda al settimo posto con 84,3, tra le prime dieci università italiane classificate in base ai criteri del Censis. L’Università di Catania chiude invece la classifica dei grandi atenei italiani per numero di iscritti, collocandosi quindicesima con 79,2.

