Torna in carcere "Brillantina", accusato di aver "strozzato" commercianti e pensionati
MESSINA – E’ una vecchia conoscenza delle forze dell’Ordine il protagonista dell’ultimo blitz anti usura della Squadra Mobile che coinvolge tre persone. In carcere è infatti andato Nunzio Venuti, già noto per fatti dello stesso tipo e noto col soprannome di “Brillantina”, soprannome che diede il battesimo ad una clamorosa retata anti usura della Polizia risalente a diversi anni fa. Da allora gli agenti sembrano non averlo mai perso d’occhio, tanto che Venuti è stato ammanettato altre volte successivamente, l’ultima circa 3 anni fa. Insieme al 58enne sono indagati anche il 39enne Ignazio Prugno (domiciliari) e un commerciante residente in centro (obbligo di firma).
Un cappio sempre più stretto
Ad accusare i tre sono le denunce di alcune delle vittime. Tra loro diversi commercianti cittadini, ma anche semplici pensionati in difficoltà economiche, che si sono ritrovati a chiedere in prestito denaro a Venuti o a Prugno, finendo nel tunnel del ricatto: schiaffi, minacce e interessi sempre più alti, che in qualche caso sono arrivati a far lievitare anche del 600% le cifre ottenute in “prestito”. Prestiti erogati tra il 2019 e il 2022, in alcuni casi più volte alle stesse persone. Finché per loro il cappio si è stretto troppo ed hanno scelto di denunciare alla Polizia. Uno di loro ha dovuto restituire 16 mila euro a fronte di un prestito di 10 mila euro, in pochi mesi. Un altro ha visto lievitare il debito in maniera esponenziale, fino a quando non ha potuto più far fronte alle rate.
Faccia a faccia con la giustizia
A firmare i provvedimenti cautelari è stato il giudice per le indagini preliminari Tiziana Leanza, che interrogherà i tre indagati a partire da venerdì prossimo. Accompagnati dai difensori, gli avvocati Salvatore Silvestro, Pietro Venuti e Antonello Scordo, potranno decidere se avvalersi della facoltà di non rispondere o difendersi dalle accuse, rendendo la propria versione dei fatti.

Bella roba!
Che orrore🤢approfittarsi delle debolezze,delle difficoltà,della disperazione…..oltre l’aggravio del denaro in più pure schiaffi e minacce 😱…..massima condanna per l’usuraio recidivo e dicasi lo stesso per gli altri due che a mio avviso andavano messi in galera pure loro essendo suoi complici …..e vista l’attività di usura sarebbe bene che gli venissero sequestrati tutti i beni e messi a disposizione dei malcapitati che si sono rivolti per essere aiutati a questi individui che si sono rivelati SENZA nessuna pietà 😖😤😡!!!!
Per un pugno di dollari!