Vaccini Covid, la famiglia di Augusta Turiaco chiede la riapertura delle indagini

Vaccini Covid, la famiglia di Augusta Turiaco chiede la riapertura delle indagini

Redazione

Vaccini Covid, la famiglia di Augusta Turiaco chiede la riapertura delle indagini

sabato 02 Marzo 2024 - 14:00

A quasi tre anni dalla scomparsa della docente 55enne, i familiari non si fermano: "Domande allarmanti su AstraZeneca senza risposta"

MESSINA – La famiglia di Augusta Turiaco, la docente di 55 anni colpita da trombosi 13 giorni dopo il vaccino AstraZeneca e morta il 31 marzo 2021, insiste e chiede alla Procura della Repubblica, tramite l’avvocata Daniela Agnello, “la riapertura delle indagini contro AstraZeneca per l’ipotesi di omicidio colposo”.

La richiesta avanzata dopo Report

In un documento inoltrato dalla lega, si legge: “A seguito dei nuovi e inquietanti fatti emersi dalla trasmissione televisiva Report dell’11 febbraio 2024, condotta da Sigfrido Ranucci, i familiari delle vittime hanno avviato nuove iniziative e chiedono alla Procura di Messina la riapertura delle indagini e l’accertamento della verità con la risposta agli allarmanti interrogativi rimasti privi di accertamenti rispetto ad un vaccino ritirato dalla somministrazione che ha causato la morte di giovani donne e uomini”.

Le domande della famiglia

“Tra i tanti interrogativi – proseguono i familiari – La documentazione scientifica relativa agli studi sugli adenovirus è stata utilizzata al fine della sperimentazione del vaccino Astrazeneca? Il rischio di trombosi ben individuato negli studi scientifici doveva essere citato all’interno del foglio illustrativo e del modulo del consenso informato della prof. Turiaco? Se gli effetti avversi erano ben noti alla comunità scientifica, perché questo vaccino è stato approvato? Visto che alla data del 29 gennaio 2021, era stato approvato il vaccino Pfizer (21 dicembre 2020) e Moderna (6 gennaio 2021), che avevano un’efficacia accertata rispettivamente del 95% e del 94,1%, perché è stato approvato Vaxzevria/AstraZeneca con efficacia del 62,1% (successivamente ridotta al 59.5%), e perché è stato destinato agli insegnanti e alle forze dell’ordine? AstraZeneca ha ottemperato al rigoroso dovere di farmacovigilanza attiva? ha rispettato gli obblighi specifici? perché ha tardato ad aggiornare il rapporto rischio/beneficio? Perché le comunicazioni e le informazioni sugli effetti collaterali del vaccino AstraZeneca, e in particolare sui possibili coaguli di sangue con piastrine basse, sono state divulgate in modo ufficiale solo il 25 marzo 2021, laddove vi erano stati già dei casi in Inghilterra a partire dalla fine di gennaio del 2021? Perché non sono stati mai acquisiti e sono rimasti segreti i contratti stipulati tra la casa Farmaceutica e il Ministero della Salute?”

E infine: “La famiglia Turiaco non si ferma e chiede verità su un vaccino che ha determinato la morte.
Allo stato attuale, permangono le diverse ombre e gli inquietanti dubbi e si auspica che questa volta il Coordinamento delle Procure italiane ed europee, dopo aver acquisito il nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e i decessi, voglia indagare e accertare i fatti, approfondire e fare chiarezza anche in nome delle tante vittime del vaccino AstraZeneca”.

Un commento

  1. Alfonsa Pizzo 2 Marzo 2024 16:20

    Sembra inverosimile che la morte di una giovane donna nel fiore degli anni resti senza una causa e senza un colpevole…

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