L'ex generale ed europarlamentare oggi in città e a Milazzo per radicare il suo movimento politico. "Sì al ponte"
MESSINA – “Prima ci radicheremo. E poi Futuro Nazionale penserà al tema delle alleanze. Parteciperemo alle regionali in Sicilia, se si voterà nel 2027, e non negozieremo i nostri principi per allearci a tutti i costi con il centrodestra”. L’ex generale Roberto Vannacci oggi è stato a Messina e Milazzo per lanciare Futuro Nazionale. Una nuova destra a cui i sondaggi attribuiscono un 3/4 per cento a livello nazionale.

L’eurodeputato ex Lega, famoso per slogan elettorali come “remigrazione” e per un’ossessiva idea di identità nazionale, ha fatto tappa in Sicilia in questi giorni, inaugurando a Messina un comitato di Futuro Nazionale in via Gagini n. 9. E ha partecipato a un affollato incontro alla Camera di commercio. In particolare, si è pronunciato a favore delle preferenze: “Né la sinistra né il centrodestra vogliono ridare la sovranità popolare al popolo. Ovvero rimettere le preferenze e fare in modo che siano i cittadini a scegliere veramente i loro rappresentanti”.
In precedenza, a Palermo, così si è espresso: “Siamo a favore di qualsiasi infrastruttura e questo vale anche per il ponte sullo Stretto. Qualcuno dice che in Sicilia sarebbe più opportuno tappare le buche nelle strade, realizzare altre infrastrutture che sono carenti, ma sono discorsi che vanno avanti da trent’anni e oggi non abbiamo né il ponte né il resto”.
Il fenomeno mediatico Vannacci frutto della crisi della democrazia
Se vivessimo in una democrazia più matura e più in salute, non ci sarebbero giovani e meno giovani a rimanere affascinati da Vannacci. A chiedere l’autografo a chi sostiene le tesi antistoriche della “remigrazione” e alimenta pulsioni autoritarie, insite in tutto il suo pensiero, tra banalità e luoghi comuni sul suprematismo macho e gli italiani “puri” di razza. La mancata evoluzione della destra italiana in partito liberal conservatore, con il fallimento del progetto di Alleanza Nazionale promosso da Fini, e l’eclisse della sinistra hanno lasciato il campo a chi propone slogan semplici e facilmente utilizzabili per avere comodi capri espiatori come i migranti. Il tutto acuito dalla profonda crisi sociale ed economica in Italia.
Le idee dell’eurodeputato si collocano fuori da un contesto costituzionale e democratico. Ma i suoi voti potrebbero fare comodo alla coalizione di centrodestra alle prossime elezioni politiche. Una carta che l’ex vicesegretario federale della Lega si giocherà bene.


Ma Vannacci che cosa propone riguardo:
– alla sanità che ormai sta diventando solo per chi se la può permettere
– all’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità e dei carburanti
– alla scuola che necessita di interventi urgenti (edilizia scolastica, retribuzioni del personale, mense, tempo pieno ecc.)
– all’assistenza alle famiglie
– alla disoccupazione giovanile e femminile
– alla “fuga dei cervelli”
– alla svendita delle aziende italiane al capitale estero
– all’aumento dell’età pensionabile e alla corrispondente diminuzione del tasso di sostituzione
Invece stando a sentirlo i problemi di questo paese sono i migranti, i gay pride e le buche delle strade! Beh su queste ultime potrei perfino dargli ragione, visto come sono ridotte qui a Messina! 🤣🤣
Quei messinesi e milazzesi presenti hanno seri problemi…
Ma non vi immunizzate mai contro le cavolate voi cacciatori di finte novità politiche?
Caro Fabio hanno gli stessi problemi che hanno tutti coloro che sono disposti a vendersi al demagogo di turno.
Cambia solo il demagogo.
D’altronde come dice un vecchio, ma purtroppo sempre attuale, proverbio turco: l’ascia convinse gli alberi che era una di loro perché aveva il manico di legno.
Caro direttore per lei è impossibile non criticare il generale, lei che crea trattati per mettere in luce la Salis, i vari Bonelli Fratoianni personaggi che fanno male all’italia e agli italiani , quindi non può capire i discorsi di un politico che tratta temi cari a tanti italiani, che poi le parole si trasformino in fatti non si può sapere, anche la Meloni è diventata col suo partito una realtà, per poi non corfermare quasi niente dei suoi proclami. Poi ho notato ultimamente l’amore nato tra lei e De Luca, Basile, un amore nuovo viste le sue passate opinioni, chissà forse mi sbaglio. Inoltre ieri c’ero pure io a salutare il generale in quanto condivido molte delle sue idee, anzi io andrei anche oltre.
Andare oltre significa vestire in orbace i figli della lupa, imporre la tassa sul celibato e rimettere in vigore le leggi razziali del 1938? E come si fa poi a sostenere il genocidio che Israele perpetra nei confronti dei palestinesi come ha tristemente imparato dalla storia? Mirate la dottrina che si cela
Sotto al velame delli versi strani….
Alcune idee di Vannacci sono simili alle mie,solo non discriminerei in base a colore della pelle e orientamenti sessuali.I problemi dell’Italia sono altri:dal basso potere d’acquisto,bassi redditi della maggioranza dei cittadini,sanità allo sbando ,bullismo giovanile,discriminazioni e abusi sul lavoro,inasprimento delle pene per determinati reati,sia commessi da minorenni che da maggiorenni e una lunga lista a seguire.la purezza della razza italiana sinceramente non mi interessa,basta che l’extracomunitario,i gay e trans siano onesti e lavoratori per me sta bene.Provi a parlare di questo in modo fattivo nei suoi programmi e sopratutto non sia pro ponte e forse avrà un maggior seguito.almeno a messina
Vado a memoria.
In Italia il numero di generali (non dell’intero corpo degli ufficiali superiori) per ogni 1000 soldati è quasi il triplo di di quello degli USA.
Tradotto abbiamo un corpo ufficiali enormemente sovradimensionato rispetto alle truppe da comandare.
Secondo me dal 45 ad oggi non è cambiato nulla nella concezione che l’esercito ha di se.
Labari, alamari, fanfare e fandonie.
De Bono nella famosa notte del luglio del 1945 durante il gran consiglio del fascismo che fu poi usato come pretesto per l’arresto del Duce, si lamentò dell’abisso che separava la forza nominale da quella effettiva.
Cosa c’entra questo con il politico Vannacci?
Fate voi.
Non possono esserci “tesi antistoriche della remigrazione” quando remigrazione non v’e’ mai stata. Ci sono invece FATTI concreti, quotidiani, di tanti anni ormai, che testimoniano la mancata integrazione di gran parte delle “risorse” e il caos sociale e le continue violenze nei paesi che hanno accolto molto prima di noi (vedi eventi di ieri in Francia). La storia afferma che l’Impero Romano e’ caduto anche, e soprattitto, perche’ di romano non aveva piu’ nulla. E QUESTA e’ la Storia !