L'evento a Messina del 14 agosto, alla vigilia della processione



MESSINA – In attesa della solenne processione della Vara, la celebrazione dell’Assunta del 15 agosto, si è rinnovato anche quest’anno uno dei riti più sentiti e carichi di simbolismo: il corteo dei ceri votivi. Un momento ieri sera che, pur nella sua apparente semplicità, racchiude secoli di storia, arte e spiritualità popolare, in un percorso da Palazzo Zanca a piazza Castronovo.
Tre opere luminose e preziose, simboli votivi di offerte alla Madonna Assunta, vengono trasportate in corteo dai fedeli. Si tratta di un rito che precede la Vara e che la prepara spiritualmente, segnando l’inizio ufficiale della settimana più intensa dell’anno per Messina.
Tra i protagonisti di questa tradizione, spicca il nuovo Cero votivo “Madonna della Lettera”, opera dell’antiquario e presidente del Gruppo Storico Vara e Giganti, Franco Forami. Alto e slanciato, il cero è una fusione di stili e simboli: un’impostazione neoclassica arricchita da elementi barocchi e figure mariane che raccontano la storia e l’identità della città. I ceri votivi non appartengono solo al passato: rappresentano un’eredità ancora viva, trasmessa da generazioni, e che ogni anno continua a rinnovarsi.
Carmen Licata, progetto “L’estate addosso”
