La Procura vuole sentire il marinaio che aveva il compito di lanciare l'allarme e l'ufficiale di macchina. Le operazioni per scongiurare fuoriuscita di idrocarburi dal Bayesian
James Cutfield in lacrime durante il secondo interrogatorio dei pubblici ministeri di Termini Imerese. Il comandante del veliero affondato a Porticello sarebbe distrutto dall’esito tragico della crociera e avrebbe spiegato di aver fatto di tutto per salvare tutti quelli che c’erano a bordo, respingendo l’accusa di essersi comportato “come Schettino”.
Comandante in lacrime
Sono queste le notizie che trapelano dall’inchiesta sulla vicenda del Bayesian, il veliero inabissatosi a Porticello, nel palermitano, dopo essere stato investito da un violento “downburst”. Cutfield, residente in Spagna, ha riottenuto il passaporto e in attesa degli sviluppi degli accertamenti vorrebbe rientrare a casa. Nessun provvedimento è ancora stato chiesto né spiccato nei suoi confronti.
Un altro indagato
Intanto ci sono altri indagati. Si tratta del marinaio Matthew Griffiths. L’inglese 22enne era in plancia e a lui spettava il compito della segnalazione dell‘emergenza. L’indagine mira a chiarire se le procedure sono state effettuate correttamente e in tempo utile. Avvisato anche l’ufficiale di macchina Tim Parker Eaton.
Il rischio inquinamento a Porticello
Nell specchio d’acqua di Porticello intanto la Guardia Costiera monitora il rischio inquinamento. Si teme infatti che lo yacht Bayesian affondato abbia perso idrocarburi. Dopo il risultato sui campioni prelevati in acqua sarà verifica l’eventualità di mettere in sicurezza l’area e scongiurare eventuali fuoriuscite dallo scafo. Dai primi rilievi, eseguiti con il coinvolgimento dei sommozzatori dei Nuclei Subacquei delle guardie costiere di Napoli e Messina, non emergono tracce di inquinamento.
