Come da copione è Francesco Calanna il commissario della Città Metropolitana - Tempostretto

Come da copione è Francesco Calanna il commissario della Città Metropolitana

Rosaria Brancato

Come da copione è Francesco Calanna il commissario della Città Metropolitana

martedì 17 Ottobre 2017 - 11:37

Come anticipato da Tempostretto è l'attuale commissario Iacp il nuovo commissario di Palazzo dei leoni, al posto del sindaco metropolitano Accorinti

Come pubblicato da Tempostretto nei giorni scorsi (leggi qui), è Ciccio Calanna il commissario metropolitano che prende il posto di Accorinti in seguito alla norma approvata dall’Ars che manda in soffitta la riforma delle ex province e ripristina l’elezione diretta. La norma è stata impugnata dal governo nazionale ma gli effetti restano in vigore fino alla pronuncia della Corte Costituzionale.

Crocetta sta per firmare le nomine dei 3 commissari, Calanna a Messina, Girolamo Di Fazio a Palermo e Salvo Cocina a Catania. Il sassolino dalla scarpa Crocetta se lo è tolto dopo l’esclusione della lista Arcipelago ed il pasticcio Messina, ultimo di una serie di scontri e veleni con i sindaci metropolitani Orlando e Bianco.

Inizialmente per Messina il governatore aveva individuato Gaetano Sciacca, ingegnere a capo dell’Ufficio provinciale del lavoro e commissario della SRR di Catania, ma alla fine, proprio mentre sta esplodendo una “contesa” politica, ha optato per un fedelissimo, appunto Calanna, e non per un tecnico.

"Tutto avrei voluto – afferma Crocetta ad AdnKronos – fuorche' nominare i commissari. Ho aspettato due mesi per farlo, ho chiesto pareri legali, se avessi voluto fare uno sgarbo a Orlando o a Bianco l'avrei fatto prima. Questa legge non l'ho voluta io, ho anche votato contro, la ripudio ma la devo rispettare. Dura lex sed lex. Ci sono dubbi di incostituzionalita' ma l'unica a potersi pronunciare in merito e' la Corte Costituzionale. Fino ad allora io devo essere il custode delle leggi del Parlamento. Il potere legislativo dell'Ars va rispettato e se non lo facessi sarebbe la morte della potesta' legislativa".

Ai sindaci metropolitani Bianco, Orlando e Accorinti, Crocetta aveva inviato nei giorni scorsi il parere del Cga secondo cui "le norme regionali devono essere applicate anche se sospette di incostituzionalità'".

Adesso ha firmato. E da oggi l’Orlando di Palermo sarà davvero furioso…..

Rosaria Brancato

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