Lista Fava: "Il centro-sinistra guarda a destra, noi restiamo coerenti" - Tempostretto

Lista Fava: “Il centro-sinistra guarda a destra, noi restiamo coerenti”

Rosaria Brancato

Lista Fava: “Il centro-sinistra guarda a destra, noi restiamo coerenti”

sabato 14 Ottobre 2017 - 14:48

Presentata a Palazzo dei Leoni la lista Cento Passi per la Sicilia, con Claudio Fava presidente.

Non siamo noi la causa della situazione disastrosa del centro-sinistra. Semmai siamo l’effetto di politiche regionali portate avanti in 5 anni da Crocetta e dal centro-sinistra. Fava non è la causa della divisione del centro-sinistra, ma la conseguenza”. E’ Raffaella Campo, candidata alle Regionali come espressione del movimento Città Aperta di Barcellona a spiegare per immagini come in realtà i problemi della coalizione guidata dal Pd in Sicilia non siano legati alla lista Cento Passi, ma ai centinaia di passi fatti in questi 5 anni che stanno per concludersi e che hanno allontanato l’elettorato di sinistra.

Il disastro lo hanno fatto loro inseguendo il centro-destra. Oggi festeggiano i 10 anni di un Pd che ha lasciato la sinistra per inseguire la destra” aggiunge Ketty Bertuccelli, che rappresenta in lista l’anima di un altro movimento civico, Cambiamo Messina dal basso, Rifondazione Comunista e SI.

Sfugge infine il fatto che il Pd è passato dal 40% delle Europee al 25%, segnale che il disastro lo hanno causato i dirigenti e non gli elettori. Anche l’esito del Referendum ha chiarito chi è che sbaglia….. e cosa pensano gli elettori. Vedrete che quanto accadrà in Sicilia sarà un laboratorio politico anche per la sinistra”, concludono Marcello Corrao già vicesindaco di Naso e coordinatore di ART.1 nei Nebrodi e Maurizio Rella, consigliere comunale e dirigente nazionale Sinistra Italiana.

Oggi a Palazzo dei Leoni è stata presentata la lista Cento Passi per la Sicilia-Claudio Fava presidente, quella lista che stando ai sondaggi è in crescita ben più della soglia del 5% prevista dalla normativa per aver accesso all’Ars.

A presentare i candidati (mancava il capolista Fava) è stato il coordinatore provinciale Art.1 MDP Domenico Siracusano che si è soffermato soprattutto sulla condivisione di un percorso che all’inizio sembrava accidentato ma che strada facendo sta riscuotendo consensi.

Non vorrei sembrare romantico- ha detto- ma è molto bello ritrovare tante forze politiche a sostegno di Fava che decidono di unire su uno stesso tavolo esperienze diverse, in una fusione armonica ed allargata ad esperienze significative di civismo come CMdB e Città Aperta. C’è uno spirito di squadra molto forte”.

Siracusano ha illustrato le priorità del programma di Fava “10 passi che diventano 100 azioni” che interessano in modo particolare il territorio messinese: la questione morale, la lotta alla mafia, una proposta integrata per la tutela e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, il rilancio di una sanità pubblica che renda accessibili i servizi per tutti, il sostegno alla scuola (il 20 Fava sarà a Messina per una manifestazione su questa tematica), la gestione dei rifiuti attraverso la strategia rifiuti zero, ed infine i percorsi di integrazione ed inclusione dei migranti ed una legge quadro per le periferie contro la povertà ed il disagio sociale.

A chi guarda con simpatia i 5Stelle diciamo che hanno incarnato il voto di pancia di tanti in questi anni ma occorre anche saper concretizzare ed il nostro programma guarda a questo, a proposte da realizzare e realizzabili”.

Presenti nell’Aula consiliare di Palazzo dei Leoni i candidati: Giuseppe Grioli (ex consigliere provinciale di Messina ed ex segretario cittadino del Pd) Raffaella Campo (ex assessore della giunta Collica a Barcellona, insegnante, espressione di Città Aperta ed inserita anche nel listino di Fava), Marcello Corrao (già amministratore di Naso e punta di diamante di ART.1 nei Nebrodi), Ketty Bertuccelli (portavoce di Cambiamo Messina dal Basso ed espressione anche di Rifondazione comunista), Maurizio Rella (consigliere comunale di Messina e dirigente nazionale di SI), Francesca Gullotta (insegnante, ex assessore di Taormina ed ex candidata sindaco a Taormina)

Noi non abbiamo in lista 3 donne per fare il calcolo matematico 5 più 3 come vuole la legge- ha concluso Siracusano- Abbiamo candidate vere impegnate in politica quotidianamente e non chiamate all’ultimo momento per riempire la lista. Contiamo su di loro per la qualità del loro fare politica ogni giorno”.

All’appello mancava Ciccio Italiano, vice sindaco di Milazzo e sindacalista.

Continueranno a girare i comuni della provincia, guardando più alle istanze dei territori che ad esigenze di consenso. L’obiettivo è “costruire” quel laboratorio politico che dal 5 novembre potrebbe diventare esempio per le Politiche.

E’ questo centro-sinistra che ha abbandonato la sinistra- spiegano i candidati- Facendo politiche di destra, facendo errori come il Job Act, la riforma Costituzionale bocciata dal Referendum, il Rosatellum. E’ il centro-sinistra che sta perdendo gli elettori di sinistra. Noi puntiamo a far tornare a votare quegli italiani che credono ancora nella sinistra”.

Rosaria Brancato

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