Via Macello Vecchio sarà una nuova area verde, il 20 maggio la consegna dei lavori

Via Macello Vecchio sarà una nuova area verde, il 20 maggio la consegna dei lavori

Marco Ipsale

Via Macello Vecchio sarà una nuova area verde, il 20 maggio la consegna dei lavori

mercoledì 15 Maggio 2024 - 07:03

Dovranno essere conclusi entro nove mesi

Baracche demolite a ottobre 2022, da un anno e mezzo tutto fermo. Ora, in via Macello Vecchio, finalmente sembra arrivata l’ora dell’azione. Lunedì 20 maggio saranno consegnati i lavori di riqualificazione, che prevedono una nuova area verde illuminata.

Il soggetto attuatore è il Genio Civile di Messina, al quale è stata affidata la direzione lavori delle aree sbaraccate dove non è prevista la riedificazione. L’importo dell’intervento è di 1 milione 238mila euro, di cui 789.276 per lavori al netto del ribasso d’asta, 422.115 per somme a disposizione dell’Amministrazione e 27.344 di somme accantonate per l’incremento del costo dei materiali.

Impresa affidataria è il Consorzio nazionale cooperative di produzione e lavoro “Ciro Menotti” di Ravenna, con imprese designate Ars Costruzioni di San Filippo del Mela ed Emma Lavori di San Cataldo.

L’ultimo parere tecnico è arrivato lo scorso 3 maggio. Lunedì prossimo, come detto, la consegna lavori, che dovranno essere conclusi in nove mesi, entro il 14 febbraio 2025.

Cos’è previsto

I lampioni saranno collocati lungo l’edificio del Buon Pastore, mentre verranno piantati alberi secondo le indicazioni della Soprintendenza. Poi la realizzazione di cordolature in pietra lavica in continuità con gli elementi in pietra già esistenti nella scalinata via Giacinto. Previste anche importanti opere di smaltimento acque meteoriche provviste di un’adeguata vasca di calma, posta in adiacenza alla via dei Pericolanti, al fine di regimentarne la portata.

Infine muretti di sbarramento e contenimento dei giardini della pioggia terrazzati, con rivestimento in quarzarenite, in luogo dei preesistenti in cemento.

I giardini della pioggia sono composti da piante, dalle lunghe radici, che assorbono l’acqua piovana e filtrano gli agenti inquinanti.

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5 commenti

  1. Perché non dare la possibilità di accorciare di almeno un chilometro il percorso per chi provenendo da Cristo Re deve scendere al Boccetta ed è obbligato a passare dal semaforo? Si eviterebbero le lunghe code che si creano nelle ore di punta ed un bel po’ di inquinamento atmosferico.
    Il parere del quartiere é stato richiesto? Non mi sembra !!!!!

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  2. Un altra occasione persa per snellire il traffico sul viale principe Umberto , evidentemente al comune la logica non é di casa.

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  3. Campa cavallo che l’erba cresce! Per vedere finito un lavoro passano decenni in questa città. Avevo 20 anni quando parlavano della via Don Blasco. Ne ho 70 ed è ancora da fare! Ma figuriamoci! Che Comune virtuoso!

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  4. Forse è stata troppo sottovalutata l’idea che sarebbe stata di fondamentale importanza dare una valvola di sfogo alla situazione viaria del Viale Principe Umberto,specialmente nei momenti di necessità quando assistiamo alla formazione di code interminabili.

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  5. Forse era il caso di adibire una parte di quell’area a parcheggio visto che trovarne uno in zona è impossibile. Invece di snellire il traffico e creare aree di sosta si pensa d’stituire un’area verde, in teoria una cosa bellissima, ma che in pratica trasformerà quella zona in una terra di nessuno dove i cittadini avranno paura ad avvicinarsi e dove spacciatori e vandali a breve faranno da padroni.

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