Il cartello alle Case Gialle. dedicato al politico ucciso dalla mafia, era stato vandalizzato
MESSINA – La targa di una via e quei proiettili come offesa alla memoria. L’1 gennaio la polizia metropolitana, guidata da Giovanni Giardina, e la polizia municipale avevano scoperto che dei colpi d’arma da fuoco avevano cancellato una parte del nome di Piersanti Mattarella. Si tratta di una via alle Case Gialle di Bordonaro. Ora la targa, dedicata al politico democristiano e presidente della Regione siciliana ucciso dalla mafia nel 1980, è stata ripristinata, seppure con il nome scritto in modo sbagliato: è Piersanti e non Pier Santi.

Era il 6 gennaio 1980 quando Piersanti Mattarella, per anni al fianco di Aldo Moro e fratello dell’attuale presidente della Repubblica, venne ammazzato nella sua Fiat 132.
La necessità di una maggiore presenza dello Stato
Riguardo al fattaccio messinese, come abbiamo già scritto, nelle periferie serve un progetto sociale, che metta insieme istituzioni e associazioni, politica e cittadinanza attiva. Se lo Stato si dimostra latitante in termini di servizi e attenzioni, non può poi pretendere che un sentimento di sfida non si traduca in azioni vandaliche o disprezzo per il territorio. Non ci si può limitare alla repressione.
