Il consigliere del Pd ha scritto al sindaco Basile sottolineando che così sarebbe garantito un servizio migliore e più redditizio anche per il Comune
MESSINA – Una richiesta formale indirizzata al sindaco Federico Basile per affrontare le criticità nella gestione degli impianti sportivi di Villa Dante. È quanto ha presentato il consigliere comunale Alessandro Russo, che in una lunga nota ha chiesto all’amministrazione di valutare un cambio di rotta nella gestione dei campi da tennis, padel e calcetto attualmente affidati alla Messina Social City.
Russo: “Ricevo molte segnalazioni”
La gestione, secondo Russo, sta mostrando evidenti limiti sia in termini di manutenzione delle strutture che di accessibilità per gli utenti. In particolare, il consigliere ha denunciato problemi legati al sistema di prenotazione, soprattutto nei giorni festivi. Nel dettaglio ha parlato di orari ridotti di apertura, assenza di spogliatoi e condizioni di degrado delle superfici di gioco e delle reti. “Ricevo quotidianamente segnalazioni da parte di cittadini che incontrano difficoltà nell’utilizzo degli impianti – ha affermato Russo – e che lamentano una gestione non adeguata alla crescente domanda”.
La richiesta è di un bando pubblico
Pur riconoscendo il ruolo positivo svolto da Messina Social City “nella fase delicata d’avvio”, Russo ha inoltre sostenuto che è arrivato il momento di valutare un nuovo modello gestionale, più efficiente e capace di garantire una fruizione continuativa e di qualità. Da qui la proposta: aprire una procedura di concessione di servizi tramite bando pubblico, rivolto a società sportive, federazioni o soggetti qualificati. L’obiettivo? Massimizzare l’uso degli impianti e, al contempo, generare un ritorno economico per il Comune.
Il consigliere ha poi evidenziato anche come, secondo la normativa e la giurisprudenza vigenti, la gestione degli impianti sportivi vada considerata un servizio pubblico locale a rilevanza economica, dunque suscettibile di produrre redditività. “Una gestione in concessione – si legge ancora nella nota – permetterebbe di ottenere una struttura più funzionale, valorizzata, con orari più estesi e servizi aggiuntivi, come spogliatoi, punti ristoro e la presenza di tecnici e istruttori qualificati.”
Incasso di appena il 4,04% rispetto ai costi
Dati alla mano, Russo ha evidenziato anche un importante squilibrio tra costi e ricavi per la gestione degli impianti sportivi comunali: secondo il Rendiconto di Gestione 2024, il Comune ha incassato solo il 4,04% dei costi sostenuti (circa 34.000 euro su una spesa annua di oltre 857.000 euro), a fronte di una copertura minima prevista dalla legge del 36%. Un disavanzo strutturale, ha spiegato Russo, che “i Revisori dei Conti hanno già evidenziato più volte” e che potrebbe essere colmato solo tramite “soluzioni amministrative differenti”. Da qui la necessità di un bando pubblico per la gestione degli impianti che preveda anche un progetto minimo di potenziamento delle strutture sportive.

Perché richiedere un bando? La Messina social city non è in grado?