Villa Mazzini: poche altalene e alcune anche rotte. La manutenzione è carente FOTO

Villa Mazzini: poche altalene e alcune anche rotte. La manutenzione è carente FOTO

Marco Ipsale

Villa Mazzini: poche altalene e alcune anche rotte. La manutenzione è carente FOTO

lunedì 08 Giugno 2026 - 09:10

Pochi giochi per bambini, alcuni rotti, altri a pagamento. E servono altre piccole riparazioni

MESSINA – Gli ultimi lavori risalgono al 2022, quando restò chiusa nove mesi. Da quattro anni Villa Mazzini ha un volto più pulito ma le manutenzioni non sono sempre tempestive.

Pochi giochi per bambini e le altalene rotte

Il parco giochi, uno dei punti di maggiore attrazione della villa, si presenta in condizioni non ottimali. Tre strutture di altalene non bastano, anche perché solo una è pienamente funzionante. Nella seconda solo una delle due è utilizzabile, mentre l’altra è rotta e inaccessibile. La situazione più grave riguarda l’altalena dedicata ai disabili: la struttura è completamente fuori uso, circondata da tempo dal nastro bianco e rosso che segnala il pericolo e l’impossibilità di utilizzo.

Ed è solo un problema di fondo legato all’offerta ludica: i giochi a fruizione gratuita sono davvero pochi. Oltre alle altalene, si contano soltanto altri due giochi principali e qualche altro più piccolo, decisamente insufficienti per il bacino di utenza della villa. Al contrario, non mancano quelli a pagamento, che occupano uno spazio importante rispetto alle poche alternative libere per i più piccoli.

La gabbia del passato e la scarsa manutenzione

Poco distante dai giochi, una struttura metallica abbandonata, che in passato ospitava, in condizioni decisamente improprie, una scimmia. Poi ha contenuto uccelli, prima di essere chiusa e lasciata all’incuria. Oggi è solo un ammasso di metallo che evoca un passato triste e inappropriato per un luogo di svago pubblico.

L’incuria non risparmia nemmeno gli arredi urbani e le risorse idriche. Vicino alla vasca che ospita pesci e tartarughe, si nota una persistente perdita d’acqua proveniente da un tombino. Di fronte una panchina danneggiata e mai riparata.

Chiuso da anni, infine, l’acquario. Qui la storia dell’ultimo “sfortunato” appalto, in attesa dei lavori mancanti per la riapertura.

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