La fase progettuale non è ancora stata terminata, ma i consiglieri lamentano di non essere stati chiamati in causa e propongono modifiche
MESSINA – Uno dei progetti più attesi per dare al centro città un volto nuovo è quello relativo a Villa Quasimodo. Come spiegato più volte nel corso delle ultime settimane, soprattutto dall’assessore Francesco Caminiti, la fase progettuale non è stata ancora completata e si punta a partire con i lavori dal prossimo giugno. Costi? 470mila euro alla Messina Servizi, che si occuperà di togliere le recinsioni, illuminare meglio l’area e “ripulirla”, con nuove panchine e pavimentazione. Di fatto diventerà più una piazza che una villa, un piccolo parco in una zona che cambierà volto anche in altre parti, come nell’area del futuro I-Hub, a poche decine di metri di distanza.
I consiglieri: “Non siamo stati coinvolti”
Ma la quarta municipalità non ci sta. Non perché il progetto non sia apprezzato, anzi, ma per il mancato coinvolgimento nella fase progettuale. E così i consiglieri Debora Buda, Renato Coletta, Mariacristina Costanzo, Domenico Gabriele Ferrante, Antonio Giannetto, Nicola Lauro, Gianmarco Luzza e Andrea Migliardo hanno voluto sottolineare ancora una volta come la municipalità “non sia stata coinvolta nei progetti di riqualificazione di questa e di altre aree a verde ricomprese nel territorio”. E questo nonostante “sia normato dal vigente regolamento comunale sul decentramento amministrativo”.
Le modifiche pensate dai consiglieri della quarta municipalità
Poi i consiglieri hanno spiegato su cosa si sarebbero focalizzati, qualora coinvolti: “Se si fosse dato luogo a tale auspicata collaborazione i sottoscritti avrebbero fatto notare come la cifra stanziata dal dipartimento servizi ambientali in base al computo metrico commissionato dalla Messina Servizi, poteva essere razionalizzata in altra maniera, magari destinando i 25mila euro di scritte luminose e/o i quasi 90mila euro di aiuole e vialetti di design all’acquisto di giochi per bambini, la realizzazione di servizi igienici, un impianto di videosorveglianza o per la fortemente richiesta area di sgambamento per cani”.
La richiesta è di essere coinvolti e di dare seguito a queste possibili modifiche, concentrandosi su “un nuovo impianto di videosorveglianza, un’area di sgambamento per cani, servizi igienici (inclusivi), giochi per bambini (inclusivi), un’area dedicata allo sport dello skateboard, punto di ristoro con fontanella”.
