I lavori erano stati completati ma il parco non è mai stato aperto. Ecco perché
L’intervento precedente si era concluso con delle decurtazioni economiche all’impresa esecutrice a causa di problemi nella fornitura e posa in opera della pavimentazione antitrauma sotto le aree gioco.
La villetta di Ponte Schiavo è stata completata a giugno 2023 ma mai aperta. A peggiorare la situazione, recenti eventi meteo eccezionali e l’ostruzione di un pozzetto hanno causato l’allagamento dell’area, danneggiando l’impianto di illuminazione, l’impianto di irrigazione e parte del prato.
Attualmente l’area risulta non fruibile, nonostante sia attrezzata con giochi e attrezzature ginniche.
Ora la giunta Basile ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (Dip) per la riqualificazione dell’area ludico-sportiva di Ponte Schiavo, in zona sud. L’intervento, che punta a trasformare la villetta in un “presidio civico”, ha un costo stimato di 180mila euro.
Gli obiettivi del nuovo progetto
Il Documento di Indirizzo alla Progettazione, redatto dal rup Massimo Pistorino, individua le linee guida per la realizzazione dell’intervento e definisce i criteri, le modalità e i tempi da rispettare.
In sintesi, la proposta progettuale mira a: sostituire la pavimentazione antitrauma alla base delle aree gioco e ginnastica; ripristinare il prato, sostituendo le parti danneggiate; revisionare e ripristinare completamente l’impianto di illuminazione e di irrigazione.
L’obiettivo finale, come evidenziato nella delibera, è rafforzare la coesione sociale, promuovere stili di vita sani e contrastare il degrado urbano, restituendo alla comunità un luogo sicuro, accessibile e inclusivo.
Al Dipartimento Servizi Tecnici il compito di attivare le procedure per le successive fasi di progettazione dell’opera.








