La stagione estiva è giunta ormai nella fase più calda, le spiagge sono assediate da quanti, fuggiti all’arsura cittadina, cercano rifugio in riva al mare. Si va dai lidi con i più svariati comfort alle spiagge libere, dove trascorrere le tante sospirate vacanze.
Quello messinese è un caso particolare, in quanti, recandosi in spiagge libere hanno trovato ad accoglierli cumoli di spazzatura, per non dire montagne di marciume, il cui tanfo in presenza di vento rende insopportabile la permanenza?
Questo è la spettacolare e desolante scena apparsa ai miei occhi in una delle tante giornate afose messinesi.
L’attenzione della città sembra essere presa da ben altri problemi, il fallimento del Messina calcio, che sicuramente fra le più belle realtà cittadine, non dovrebbe essere la sola a scuotere gli animi ed animare i cuori.
Perché la nostra amministrazione non ha mostrato la stessa prontezza, la stessa certezza di intenti. Forse la Messina bene, le persone che contano non trascorrono le loro giornate sulle spiagge del nostro litorale, attratti da più allettanti ed esotiche destinazioni?
Quello che ho visto ha dell’incredibile, anche se al giorno d’oggi le cose che possano stupire sono davvero poche. Cumuli di spazzatura lasciata in fatiscenti cestini, che sommersi diventano inutili. Residui organici, pannolini, resti di pranzi consumati che non si sa per quale motivi debbano essere lasciati in spiaggia.
Davvero così difficile raccogliere tutto e portare i rifiuti sino al più vicino bidone? Non si trova una spiegazione a tanta mancanza di civiltà, a tanta incuria. Non credo sareste contenti se un giorno qualcuno suonasse alle vostre porte, entrasse e lasciasse in giro i rifiuti prodotti.
Davanti alla totale assenza di civiltà, anche se non mi sento di dire, anzi sono sicuro, che l’educazione sia andata completamente persa, la nostra amministrazione dovrebbe e potrebbe fare qualcosa.
I nostri litorali hanno un gran potenziale, al quale da tanto tempo gli occhi di tutti sono rimasti ciechi. Senza andare all’inutile ricerca di colpevoli, si potrebbe iniziare a far qualcosa di concreto.
