Stiamo vivendo una strisciante guerra civile che fortunatamente non esplode nelle forme di violenza storica che noi conosciamo
Obama, l’Italia e la Sicilia
Fra le tante straordinarie ed acute analisi e commenti dopo la vittoria di Barak Obama ne ho letta una particolare:
“E’ finalmente finita la guerra civile”. Ho creduto che fosse eccessivo, ma il giudizio è tutto americano e c’è da crederci.
La guerra civile americana era iniziata il 21 luglio 1861 e si chiude definitivamente e democraticamente 147 anni dopo.
Lo stesso anno del 1861 viene proclamata l’Unità d’Italia, di fatto continua quella guerra civile che da sotterranea a volte diventa un torrente in piena, basta pensare al brigantaggio nel Mezzogiorno, le sommosse di città meridionali tutte represse nel sangue, la grande emigrazione, il separatismo e checché se ne dica alcune forme storiche di antistato della Mafia.
L’Italia non ha risolto ad oggi ancora un bel niente e la guerra civile è sempre in fermento, alcuni esempi?
Nord contro Sud e viceversa
Fascismo e antifascismo risolto solo a parole
Razzismo neanche tanto strisciante
Politiche contro gli immigrati, contro gli extracomunitari
Spinte antiunitarie e desideri di forte territorialità.
Valori di nazione non condivisi da tutti.
Stiamo vivendo la vigilia di scontri generazionali ( mai visti sfilare giovani di destra e di sinistra) uniti per il loro futuro minacciato dalla gerontocrazia della casta e dei privilegi.
La Germania ha colmato l’enorme divario tra Est ed Ovest in un ventennio. L’Italia l’ha aumentato a dismisura e il brigantaggio è divenuto sacra corona unita, camorra ndrangheta e mafia.
Che Dio seppellisca questa Italia ingorda egoista piccola e miserabile e doni a noi quella vera unità, condivisione di valori e nuova italianità. Ma se ciò non sarebbe possibile come credo si torni alla Nazione Siciliana. Oggi ci guadagneremmo come altre nazioni ci hanno guadagnato in questa Europa!
Filippo Faillaci
