Il Consiglio Comunale in data 18/12/2008 ha approvato all’unanimità la delibera firmata da trentaquattro consiglieri, favorevoli alla stabilizzazione dei contrattisti di palazzo Zanca.
Ricordiamo i Consiglieri PROPONENTI: Nello Pergolizzi, Claudio Canfora, Giovanna Crifò, Vincenzo Messina, Nicola Cucinotta, Giovanni Cocivera, Ivano Cantello, Antonino Carreri, Felice Calabrò, Simona Contestabile, Benedetto Vaccarino, Domenico Guerrera, Salvatore Serra, Antonio Barone, Roberto Sparso, Paolo Saglimbene, Marcello Greco, Paolo David, Giuseppe Capurro, Giorgio Caprì, Emilia Barrile, Giorgio Muscolino, Gaetano Gennaro, Mario Rizzo, Magazzù Giuseppe, Antonio Spicuzza, Pietro Iannello, Elio Sauta, Carmelo Conti, Santi Zuccarello, Barbalace Nicola, Tamà Sebastiano, Cilento Bruno e Calio’ Gaetano.
Trentaquattro Consiglieri che saranno tenuti a vagliare, valutare ed approvare il Bilancio di previsione, sicuramente attenti e fiduciosi di trovare qualche capitolo relativo ad un principio di stabilizzazione dei precari di lunga durata, come da delibera da loro stessi proposta ed approvata all’unanimità. Il Sindaco, la Giunta, avranno dato seguito all’indirizzo espresso nettamente dal Consiglio Comunale? Ci sarà qualche capitolo di spesa per avviare l’iter della stabilizzazione? Il Consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del Comune. Il Consiglio Comunale determina l’indirizzo amministrativo politico del Comune e ne controlla l’attuazione adottando gli atti fondamentali previsti dalla legge. I Consiglieri comunali rappresentano l’intera comunità ed esercitano la loro funzione senza vincolo di mandato. Sicuramente qualcuno valuterà attentamente il comportamento del consiglio Comunale, fra i piu’ attenti…I precari di palazzo Zanca che vigilano da vicino, sono 301 e chiedono da anni la stabilizzazione.
Un plotone di contrattisti part-time che dal 1988 sognano e dal 1996 guardano al contratto a tempo indeterminato come ad un miraggio.
A dicembre, di fatto, c’è stato IL VIA LIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE alla proposta di delibera di 34 consiglieri guidati da Nello Pergolizzi del Pdl, dal titolo “Avvio procedure Piano triennale di stabilizzazione del personale precario (L.R. 21/03 e artt. 11 e 12 L.R. 85/95) in servizio presso il Comune di Messina”, la proposta approvata, chiedeva di essere ridiscussa e ridisegnata la pianta organica di palazzo Zanca per far spazio anche ai precari storici di palazzo Zanca….-Il Comune di Messina – attraverso la predisposizione di un piano di programmazione triennale del fabbisogno di personale, avrebbe dovuto prevedere, anche tramite l’utilizzo di contratti part-time, alla progressiva stabilizzazione dell’intera fascia dei lavoratori precari in servizio presso il Comune di Messina-.
Il bilancio di previsione, nella manovra da 680 milioni di euro cosa prevede per i precari?
I consiglieri nella delibera approvata all’unanimità nel mese di dicembre, come traguardo da raggiungere hanno citato i casi di Ragusa, Vittoria, Comiso, Scicli, che diversamente da Messina porta della Sicilia, sono piccole realtà Siciliane che hanno già stabilizzato tutti i lavoratori precari di lunga durata.
-A Messina, porta della Sicilia, è opportuno invertire la tendenza che porta alla precarizzazione del lavoro ed a considerarlo come un fattore economico su cui abbattere i costi, ma come risorsa da valorizzare salvaguardando realmente le professionalità acquisite all’interno dell’ Amministrazione Comunale, è necessario già da subito, assicurare un futuro occupazionale, a tempo indeterminato, a tutti i lavoratori precari di lunga durata, in servizio presso il Comune di Messina, garantendo, di fatto, quel ricambio generazionale necessario ed indispensabile a dare un nuovo impulso alle attività degli uffici-.
Con l’ausilio dei numeri vedremo come e perchè è possibile stabilizzare tutti i lavoratori precari che da oltre un ventennio vivono senza futuro!
Partiamo dal presupposto che nel 1995 il Comune di Messina chiese alla Regione Siciliana di ottenere del personale ex articolista per riempiere uffici e servizi carenti e fu’ cosi che tramite una apposita graduatoria a titoli, redatta dall’ ufficio del lavoro di Messina, gli articolisti sbarcarano presso gli enti che ne avevano fatto apposita richiesta, nel nostro caso…il Comune di Messina!
Dal 1996 ad oggi sono passati quasi 13 anni, esperienza, serietà e professionalità acquisita nel campo contraddistinguono tutto il personale articolista che al giorno d’oggi garantisce il funzionamento di innumerevoli uffici e svariate tipologie di servizi resi in maniera impeccabile e professionale al cittadino…
Assodato questo, andiamo a vedere la legge dei numeri…IL Comune di Messina, ha in carico circa 300 unità di lavoratori ex articolisti che rientrano nel Piano triennale di stabilizzazione del personale precario cosi’ come dettato dalla finanziaria attualmente in vigore, finanziaria questa, che già è stata recepita ed attuata da mesi, da altre amministrazioni del territorio siciliano.
IL Comune di Messina ha in carico: 111 lavoratori precari inquadrati con L.R 85/95 che espletano 24 ore settimanali già da contratto Regionale, mentre altri 190 lavoratori inquadrati con la L.R 21/03 hanno il contratto Regionale a 18 ore settimanali, infatti per equiparare tutti a 24 ore il Comune ha elevato 6 ore settimanali a 190 lavoratori. Adesso tutti i precari del Comune di Messina espletano 24 ore settimanali garantendo al meglio svariate tipologie di servizi.
Per i suddetti lavoratori, Annualmente la Regione Siciliana corrisponde al Comune di Messina ben 3 milioni di Euro sicuramente fino all’anno 2017, mentre dalle casse comunali vengono erogate somme pari a 2 milioni di euro che diventano quasi 3 per garantire le 24 ore a tutto il personale precario.
Riassumendo, annualmente fra Regione e Comune sui lavoratori precari vengono investite somme pari a circa 6 milioni di Euro, Attivando una stabilizzazione a 18 ore settimanali per tutto il personale precario, si impegnerebbe una somma annua complessiva pari a circa 4,7 milioni di euro cosi’ suddivisa: circa 1,8 mil di euro per i 110 lavoratori L.R 85/95 E circa 2,9 mil di euro per i 190 lavoratori L.R 21/03 garantendo di fatto un risparmio annuo di circa 1,3 milioni.
Bisogna cancellare 20 anni di precariato, Stabilizzare si puo’ e si deve, serve la volontà politica per farlo!
