Ma gli operai sono ancora al lavoro. Primi malumori per la carenza di servizi.
Lo scorso 23 novembre, come comunicato dalle Ferrovie dello Stato, è stata aperta al servizio viaggiatori la nuova stazione di Torregrotta. Nella stessa giornata è stato attivato il binario pari tra le stazioni di Rometta e Pace del Mela, completando così il raddoppio della tratta Messina – Patti, intervento iniziato negli anni 80, che si sviluppa per una lunghezza di circa 60 Km quasi totalmente in variante rispetto alla linea storica.
L’apertura della nuova fermata è stata accolta con grande sollievo da parte dei numerosi viaggiatori che tutti i giorni utilizzano il treno per i propri spostamenti. La dismissione delle storiche stazioni di Torregrotta, Venetico e Spadafora, avvenuta lo scorso 9 agosto, aveva provocato enormi disagi all’utenza; infatti, sebbene RFI abbia istituito un servizio di autobus sostitutivi, sono stati davvero pochi i pendolari che hanno continuato a scegliere il treno, ciò anche a causa di orari non coincidenti con i mezzi gommati.
Con l’attivazione della nuova infrastruttura di Torregrotta, tutto dovrebbe tornare alla normalità, almeno in apparenza. Malgrado nel comunicato di RFI si ribadisce la piena ultimazione della stazione, essa appare ancora incompleta e poco funzionale. L’assenza di panchine costringe gli utenti ad aspettare i treni in piedi; la biglietteria automatica e le macchine obliteratrici non sono ancora state collocate, al loro posto degli incavi coperti malamente con delle travi in legno; gli avvisi sonori non sono ancora funzionanti. A ciò si aggiunge l’errato posizionamento delle quattro pensiline in metallo, distanti dal punto di fermata dei treni.
C’è poi il problema delle barriere architettoniche: verrebbe da chiedersi come sia possibile che nel 2009 si realizzino opere senza accessi per disabili. Per raggiungere i due binari è necessario salire una lunga rampa di gradini e l’installazione di un ascensore avrebbe sicuramente consentito l’accesso non solo ai diversamente abili ma anche alle persone più anziane.
Uniche note positive, l’ampio parcheggio e il servizio di video-sorveglianza che dovrebbe servire da deterrente per gli sconsiderati atti vandalici; nei mesi antecedenti l’attivazione, infatti, diverse sono state le scorrerie di maldestri graffitari.
La speranza che le cose possano cambiare non è, però, del tutto svanita; sono infatti ancora all’opera diversi operai in tuta arancio che fanno presagire un miglioramento dell’infrastruttura per chi ancora, giustamente, si ostina a viaggiare in treno.
D.A.
