Ieri il test coordinato dalla Protezione civile. Avanzamenti per il sottopasso di Pistunina e problemi nella linea telefonica nella contrada Petrazze
MESSINA – “Si è svolta oggi a Zafferia la prova operativa delle sirene di allerta, in prosecuzione dell’incontro formativo tenutosi sabato scorso. Il test, coordinato dalla Protezione civile comunale, ha riguardato le tre sirene installate nell’area, situate in contrada Chiesa Vecchia, via Fornace, contrada Fornace e contrada Monalla”. A comunicarlo è l’amministrazione comunale. Nel frattempo, non mancano ancora i disagi dopo gli effetti del maltempo a Zafferia. Nella contrada Petrazze, tra Chiesa vecchia e via Kuba, problemi con la linea telefonica. Numerosi residenti sono isolati a causa dei cavi tranciati.
“A distanza di 10 giorni ancora nessun intervento. Ci sono anziani che usano il telefono fisso”, fa presente l’ex consigliere Giampiero Terranova. Sono invece iniziati i lavori al sottopasso di Pistunina per la rimozione dei detriti ma il transito è ancora chiuso.



Per quanto riguarda il test, fa sapere il Comune: “Durante l’attivazione, sono stati verificati i tre segnali sonori previsti dal sistema di allerta: preallarme – suono intermittente; allarme – suono bitonale; cessato allarme – suono continuo. L’esito del test è stato positivo, confermando il regolare funzionamento delle sirene, che risultano ora collaudate e pronte all’uso, con la speranza che non sia mai necessario attivarle in situazioni di emergenza”.
All’attività di verifica erano presenti l’assessore con delega alla Protezione civile Massimiliano Minutoli, l’ingegnere Antonio Rizzo, esperto di Protezione civile per l’amministrazione comunale, il responsabile della Funzione 3 Orazio Puleo e il geometra D’Andrea del servizio di Protezione Civile comunale.
Nubifragio a Messina, arrivano i primi 400mila euro
Nel frattempo, l’Autorità di bacino ha comunicato l’assegnazione di uno stanziamento di 400mila euro “per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua e per garantire la funzionalità idraulica al fine di scongiurare eventuali situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità”.
