De Luca usa il palco di Basile per candidarsi a sindaco di Sicilia: "Iniziamo a formare le liste per le regionali" VIDEO

De Luca usa il palco di Basile per candidarsi a sindaco di Sicilia: “Iniziamo a formare le liste per le regionali” VIDEO

Silvia De Domenico

De Luca usa il palco di Basile per candidarsi a sindaco di Sicilia: “Iniziamo a formare le liste per le regionali” VIDEO

sabato 30 Maggio 2026 - 13:30

Il leader di ScN punta alle elezioni a ottobre e lancia un appello ai siciliani: "Vi chiedo un atto d'amore, candidatevi per liberare la Sicilia"

servizio di Silvia De Domenico

MESSINA – Dalle elezioni amministrative alle regionali. Archiviata la vittoria di Federico Basile a Messina, Cateno De Luca pensa già alla prossima tornata elettorale. La serata dedicata alla rielezione del sindaco di Messina è diventata l’occasione per presentare ai messinesi il suo progetto “Liberi e forti”. Nel suo lungo intervento di chiusura della serata di festa per Basile ha lanciato un appello ai messinesi e ai siciliani: “Vi chiedo un atto d’amore, candidatevi con noi per liberare la Sicilia”.

De Luca festa piazza per basile

“Esporteremo il modello Messina alle regionali”

Il leader di Sud chiama Nord sta già lavorando alla formazione delle liste. Il modello è quello utilizzato a Messina: liste tarate per raggiungere lo sbarramento e liste di testimonianza. Mentre gli altri partiti sono occupati a superare le contraddizioni interne, sia nel centrodestra che nel centrosinistra, il gruppo politico capitanato da Cateno De Luca è già pronto a raccogliere le candidature. “Io non so se riuscirò a portare i siciliani al voto a ottobre, ma una cosa è certa riuscirò a portare i siciliani a non votare in contemporanea alle elezioni nazionali”, ha detto al pubblico di piazza Unione Europea.

De Luca festa piazza per basile

“Voi avete stabilito che il sogno di diventare sindaco di Sicilia deve andare avanti”

“Voi avete stabilito che il sogno, la nostra visione di sindaco di Sicilia deve andare avanti. Chiederemo ai siciliani liberi di candidarsi per liberare la Sicilia da questa schiavitù nei confronti di Roma e poter finalmente avere un governo autonomista, civico e progressista. Non cadremo nelle trappole del compromesso, questa è stata per noi una Pasqua, voi ci avete messo in condizioni di poter affrontare questi baroni con una rinnovata credibilità e noi porteremo avanti senza se e senza ma questo mandato per Messina e per tutti i siciliani. Grazie e andiamo avanti assieme”, conclude De Luca.

15 commenti

  1. L’infezione cerca di farsi spazio, confido nelle difese immunitarie.

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  2. francesco garreffa 30 Maggio 2026 15:36

    cerca altri poveri illusi da mettere in lista e dare altre illusioni

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  3. Si aspetta che ti do il mio voto e della mia famiglia sogna

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  4. Giuseppe De Salvo 30 Maggio 2026 21:17

    Ma parlare di schiavitù da Roma, ricorda tanto il Bossi di trent’anni fa, quando usava lo slogan “padroni a casa nostra”. De Luca e Bossi hanno almeno una cosa in comune: si proclamano oppressi, ma in quell’oppressione ci stanno comodi.

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  5. Manca solo che prometta un milione di posti di lavoro…

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  6. Mi sa che è il mago delle illusioni visto che a Messina ci è riuscito. Forse in altre città dell’isola attecchisce meno.
    Li avrà meno social city, aziende trasporti, aziende smaltimento rifiuti, diciamo meno stipendifici dove assumere “illusi”.
    Alla fine dei conti credo che siamo noi gli illusi che crediamo nel diritto al lavoro e non alla promessa in cambio di.

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  7. Cittadino sconvolto 31 Maggio 2026 12:10

    ….si attende con curiosità la imminente “campagna acquisti” ….ci saranno interessanti sorprese? …. immagino di si….e la ” bolla” ….si sgonfierà…..il ” pezzo eccellente”….cederà alle lusinghe “pontiere”?… vedremo…… ancora….” molto deve accadere”… E le manovre partono da lontano….i fili per le marionette sono lunghi…..lunghi assai….

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  8. Sono d’accordo con tutti i commenti antideluchiani che mi precedono.ma con l’aria che tira dagli altri partiti non la vedo bene.èanche possibile chebil pifferaio del Nisi purtroppo riesca nel suo intento.

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  9. francesco garreffa 31 Maggio 2026 15:26

    LO USA PERCHE’ E’ LUI IL VERO DETENTORE DEL PALCO….

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  10. Piuttosto che darti il voto ingoio mezzo chilo di sabbia

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  11. De Luca pensa che gli altri siciliani siano buddaci come tanti messinesi che si sono fatti abbindolare da lui per la terza volta consecutiva.

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  12. Ahah solo i “buddacioni” possono darti il voto

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  13. Sapete chi è l’ autore del primato di Messina, città al Novantasettesimo posto per qualità della vita? Con quel miliardo di euri del PNRR i messinesi dovevano avere le strade lastricate di oro. Invece la povera città dello stretto è uno schifo nazionale

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  14. Cittadino sconvolto 1 Giugno 2026 19:44

    ….mi sa che è entrato in una sorta di ” paranoia politica” che, probabilmente,gli riserverà brutte sorprese……gli amici più cari ( se ne ha…) ed i suoi familiari…. dovrebbero aiutarlo ad uscire da questo tunnel…..per il suo bene…

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  15. il sindaco di messina, il sindaco di sicilia, il sindaco d italia. Questo merita Messina, città al novantasettesimo posto in graduatoria nazionale per qualità della vita. SCANDALOSA POLITICA MESSINESE. Difficile capire dove stia la notizia, così come è inappropriato dire “nuovo”, in questa terra irresponsabile. Appartengo al novero delle persone, un numero impressionante, costrette a emigrare perché i politici , in modo più o meno sfacciato, si comportano come sappiamo noi da secoli. Devastano il mercato del talento, avendo inventato il “crimine” della prossimità. Non conta quanto vali ma di chi sei amico o parente e di quanti voti disponi. Così MESSINA si è suicidata. Uccisa da un popolo degno dei suoi governanti, una classe politica mediocre e corrotta. Il risultato è un inferno senza speranza, ma non sono mancate le risorse, VEDI PIOGGIA DI MILIARDI DEL PNRR AMMINISTRATI DA DELUCA. Sono mancati gli amministratori, gli eletti, e sono mancati gli elettori, complici della distruzione della nostra terra, ma quello che fa rabbia, la beffa dopo il danno, è quella sottile ma insopportabile convinzione di essere “scaltri”, di saperla lunga, una vera e propria patologia della percezione di noi stessi, che sarebbe comica se non fosse tragica, frutto anche dell’inconfessato sentimento di inferiorità che ci pervade, mascherato con il barocchismo e la prosopopea. “Min……… che scattru me figghiu!”,

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