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Covid Messina. Penna: “Riapriamo con cautela ma facciamo presto” VIDEO

Rosaria Brancato

Covid Messina. Penna: “Riapriamo con cautela ma facciamo presto” VIDEO

mercoledì 07 Aprile 2021 - 13:27

"Un anno di agonia. Riapriamo in sicurezza o non ci rialziamo più". L'intervista a Sandro Penna

395 giorni dal primo lockdown, 80 milioni di euro di fatturato perduto per ogni giorno in più di zona rossa. Sono i numeri che hanno spinto Conferesercenti a proclamare la protesta di oggi, affiancata da una petizione e da migliaia di mail spedite alla politica. Ma dietro i numeri ci sono famiglie, aziende, dipendenti. Un universo che si spegne. L’intervista a Sandro Penna: “Un’agonia per molti di noi che anche siamo stati aperti ma senza poter comunque lavorare, perchè senza eventi siamo fermi. Ai mancati introiti si aggiungono difficoltà di accesso al credito, il dover pagare le bollette, le imposte. Consideri che io ho pagato bollette identiche sia per il periodo del lockdown che per quello in cui eravamo aperti. Non può continuare così, noi stiamo usufruendo di misure di cassa integrazione per i dipendenti ma una riapertura in sicurezza consente di salvare imprese e occupazione. Riapriamo con metodo altrimenti non ripartiamo più” INTERVISTA DI ROSARIA BRANCATO E MATTEO ARRIGO

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Un commento

  1. In tutta onestà questa pandemia è stata gestita male sin dall’inizio …..si è evidenziato che le chiusure sono state fatte senza nessun criterio e lo si evince a tutt’ oggi….. Il Covid sceglie le categorie da colpire per il contagio? Non mi pare visto che niente e nessuno è al sicuro dal contagio …. Siamo bombardati che bisogna evitare gli assembramenti come una delle cause principali del contagio ,eppure nonostante le chiusure di alcune attività penalizzate nonostante si fossero adeguate per i distanziamenti,ecco nelle altre che imperversano gli assembramenti, quindi in certi posti chiusura e là dove sono aperti assembramenti tanto non ci sono gli adeguati controlli…..quelli li fanno solo per le feste manco se fossimo in “guerra” quando in “guerra” siamo tutti i giorni…quindi via libera alle chiese, là il covid non entra ,via libera ai supermercati stracolmi specie in queste vigilie di festa là non entra nemmeno,luogo sicuro anche la posta ,i mercati,le ville ,tanto siamo in aperta aria,nessun pericolo neanche in fila per i vaccini tanto poi ci immunizziamo ……che stranezze ci sono e ci continuano a essere ……se abbiamo la fortuna di non morire per Covid moriremo per gli effetti delle decisioni di potere …..decisioni comunque atte ad agire per la tutela della salute pubblica certo…..e visto che ci tenete alla salute pubblica stanziate gli aiuti necessari a non affossare le famiglie che hanno perso o rischiano di perdere le attività,tutelate il lavoro che è essenziale per vivere non nascondiamoci con la frase prima viene la salute certamente ,ma la salute si compromette quando ti manca il terreno sotto i piedi… Non si campa solo d ‘aria perché a quest’ora basterebbe solo respirare…..siamo ridotti alla fame e ancora ci tenete sospesi su un filo che prima o poi si spezzerà e non conteremo purtroppo solo vittime del covid ,ma vittime della disperazione per non sapere come fare a mantenere le nostre famiglie!!!!!

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