Il leader di Sud chiama Nord presenta a Palermo il suo programma “per una Sicilia autonomista, civica e progressista”
di Silvia De Domenico
PALERMO – Cateno De Luca ha presentato il suo “governo di liberazione” al Teatro Politeama di Palermo. Una mattinata lunga, quella del leader di Sud chiama Nord, che ha tracciato il cammino verso le elezioni regionali e ribadito il sogno di essere “sindaco di Sicilia”. Una Sicilia che, ha spiegato De Luca, nel suo programma è “autonomista, civica e progressista”.
De Luca: “Accordi solo a livello nazionale”
De Luca ai microfoni di Tempostretto ha spiegato: “Abbiamo la definizione ormai di accordi sul piano nazionale. Abbiamo comunicato che non discuteremo più con responsabili regionali dei partiti, perché purtroppo non hanno né la legittimazione né l’autorevolezza. Oggi si chiude questa fase di trattative in Sicilia. Vanno avanti in modo serrato quelle di ambito nazionale”.
Il leader di ScN ha anche spiegato che non saranno candidati deputati uscenti: “Lo abbiamo già chiarito. Avremmo potuto fare un gruppo con 12 deputati che sono alla ricerca di un porto sicuro. Abbiamo già detto di no, come in passato e lo continuiamo a dire. Vogliamo creare una classe dirigente e stiamo applicando tutte le cautele del caso, perché il tempo ci permette di valutare bene e scegliere le persone giuste”.
Il governo di liberazione “sarà lo strumento programmatico”
“Il governo di liberazione – ha proseguito De Luca – sarà lo strumento programmatico che partirà dalla prima settimana di ottobre in tutta la Sicilia e in tutte le province. Abbiamo lanciato un appello per coloro che vogliono contribuire alla definizione di questa fase programmatica e quindi entro il 15 settembre ci sarà la possibilità di entrare all’interno del parlamento siciliano. Parallelamente continueremo le trattative a livello nazionale. A Roma a ottobre sarà presentata la struttura nazionale con tutte le adesioni che stiamo definendo in tutte le Regioni del meridione”.
Sulle Regionali ha infine spiegato che “sfideremo tutti i candidati a confrontarsi da ottobre in poi in tutta la Sicilia. Così i siciliani potranno vedere prima chi sono i soggetti che hanno l’ambizione di diventare presidenti della Regione. Lo abbiamo già fatto a Messina. Una delle liste sarà per i giovani e avrà lo stesso identikit. Coinvolgeremo in modo concreto i giovani facendoli partecipare al rinnovo del parlamento siciliano”.












