Siciliani e romani i primi visitatori: “Tour programmato anche per vedere Antonello da Messina”
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Il MuMe ha riaperto le sue porte questa mattina. I primi visitatori sono dei gruppi di turisti. Palermitani, siracusani e romani, tutti increduli e dispiaciuti. “Non siamo venuti spinti dal fatto di cronaca ma era una visita programmata”, dicono tutti. “Eravamo venuti anche per vedere dal vivo le opere di Antonello da Messina e ci dispiace moltissimo non averle trovate. Speriamo davvero che le ritrovino”, dicono delle turiste romane.

I teli neri sui pannelli che ospitavano le opere di Antonello
La sala che ospitava le opere di Antonello da Messina oggi sembra vestita a lutto. Due teli neri adesso coprono i pannelli sui quali erano posizionati i quadri rubati. I turisti passano davanti increduli e osservano quelle pareti nere con aria triste, così come gli operatori del museo.

Silenzio e tristezza nelle sale del Museo
Una cinquantina in visitatori nella prima mattinata di apertura dopo il clamoroso furto. Il clima all’interno del museo è mesto e silenzioso, anche fra i dipendenti del Museo. In biglietteria e nelle sale non c’è molta voglia di commentare l’accaduto, si riprende a lavorare con profondo dispiacere.


































