L'intervento stamattina della Guardia costiera di Messina. Interdetto momentaneamente lo speccho d'acqua lì dove è avvenuto l'incidente
Foto e video di un cittadino, che ringraziamo
MESSINA – Operazioni di recupero stamattina della barca affondata nelle acque antistanti Acqualadroni. L’episodio è avvenuto ieri, con il salvataggio di un diportista francese. La Guardia costiera di Messina ha comunicato che, “dalle 8 di oggi il pontone “Carolina Z esegue le operazioni di recupero e messa in sicurezza dell’unità Aster. Il tutto all’interno dello specchio acqueo delimitato dalla barriera frangiflutti”.
“A circa 50 metri dalla battigia risulta adagiata sul fondale marino, profondo circa 3 metri, un’unità a
vela battente bandiera francese, il cui albero fuoriesce dalla superficie marina per circa 4 metri, rappresentando un potenziale pericolo per la navigazione e la sicurezza”, spiega la Capitaneria di porto.




Pertanto, “con decorrenza immediata e fino al completamento delle operazioni di recupero o rimozione
dell’unità da diporto Aster, è interdetto lo specchio acqueo centrato nel punto individuato dalle coordinate geografiche. Ed entro un raggio di 100 metri. All’interno dell’area in questione è vietata la navigazione, l’ancoraggio, la pesca, la sosta di qualsiasi unità navale, nonché lo svolgimento di qualunque altra attività, anche se esercitata a titolo sportivo o ricreativo, compresa la balneazione che comporti la presenza di persone o mezzi”, è stato comunicato.
Ore 12.30, il relitto è stato rimosso
L’imbarcazione è stata rimossa intorno alle 12.30.

