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L’ass. Pierobon: “Portella Arena indegna di un Paese civile. Ora va in sicurezza” VIDEO

Rosaria Brancato

L’ass. Pierobon: “Portella Arena indegna di un Paese civile. Ora va in sicurezza” VIDEO

venerdì 28 Febbraio 2020 - 15:41

Dall'ex discarica agli impianti di Pace fino al depuratore di Mili l'assessore regionale ha potuto verificare quanto è stato fatto in poco più di un anno

La prima tappa, e non poteva essere altrimenti, è stata l’area dell’ex discarica di rifiuti a Portella Arena, per verificare lo stato di messa in sicurezza. L’assessore regionale all’energia ed ai servizi di Pubblica utilità Alberto Pierobon ha preso ad esempio gli Incas “avreste dovuto usare quest’area per ben altre destinazioni…..invece avete fatto l’opposto di quanto si fa nelle civiltà”. Ovviamente si tratta di scelte scellerate del passato che però hanno trasformato la terrazza sul paradiso in bomba ecologica.

Il sopralluogo a Portella Arena

La stampa non ha avuto accesso al sopralluogo all’ex discarica di Portella Arena effettuato oggi, venerdì 28 febbraio, dall’assessore Pierobon , accompagnato dall’assessore ai rifiuti del comune Dafne Musolino, dai vertici di Messina servizi Pippo Lombardo e Maria Grazia Interdonato, dai tecnici del comune di Messina e dalla professoressa Lucrezia Lorenzin dei Lions. Presente al sopralluogo anche il presidente dell’Amam Salvo Puccio. Tutti hanno preso atto di un avanzato stato di attuazione della messa in sicurezza, un progetto che rappresenta il più grande intervento di mitigazione del danno ambientale mai attuato prima nel Comune di Messina. Entro aprile dovrebbe essere conclusa la prima fase e poi si dovrà procedere con gli altri step. Il sopralluogo è poi continuato a Pace, dapprima nell’area a valle dell’ex discarica (anche qui sono entrati solo i tecnici) e poi all’impianto (vedi altro articolo), dove Pierobon ha potuto verificare quanto è stato fatto in poco di più di un anno.

Portella Arena

Impianto per la differenziata a Pace: un buon esempio

Altre città dell’isola dovrebbero prendere esempio da voi” ha commentato ascoltando i numeri che il presidente di MSBC Pippo Lombardo gli snocciolava in relazione alla raccolta differenziata. Solo a gennaio abbiamo superato il 35%, passi da gigante rispetto ad un punto d’avvio del 15%. Resta il nodo più grande ed è quello dell’umido per il quale il Comune ha già presentato richieste di finanziamento alla Regione. Messina in poco più di un anno è uscita dalla black list dei comuni siciliani inquinanti ed anche lo stesso assessore Pierobon ne ha preso atto.

Lombardo, Pierobon, Musolino, Puccio

150 milioni di Euro per le aree inquinate

Nel corso dell’incontro si è discusso anche dei 150 milioni inseriti nell’emendamento al Milleproroghe che sbloccano progetti e lavori risalenti al 1999 e rimasti impantanati tra commissariamenti e stop ai cantieri. Oggi la lieta novella: sbloccati 150 milioni di euro destinati alla bonifica di grandi aree inquinate in Sicilia. Il governo Musumeci potrà utilizzare queste somme per ultimare interventi strategici bloccati da anni e finanziare nuovi progetti. Un lungo lavoro dell’assessorato all’Energia e in particolare del dipartimento Acqua e rifiuti, per la definizione delle procedure per la ricostruzione certosina di vecchi procedimenti che hanno condotto all’accertamento di notevoli somme non spese negli ultimi venti anni. La norma inserita nel “Milleproroghe”consentirà alla Regione di trasferire le risorse entro il prossimo mese di giugno.

L’impianto per la raccolta differenziata a Pace

Dopo l’impianto di Pace il sopralluogo è continuato all’ex Sanderson e al depuratore di Mili. A conclusione del “tour” l’esponente della giunta Musumeci ha incontrato il sindaco De Luca per fare il punto della situazione e ribadire che tra i 150 mln recuperati con l’emendamento approvato nel Milleproroghe ci sono anche le somme per l’ex Sanderson e per le aree inquinate di Milazzo e della valle del Mela

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